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Tag Archive 'petrolio'

17 giorno s-fortunato

Lunedì 17 marzo porta sfortuna ai mercati finanziari?

In effetti oggi ci sono state vendite consistenti sui mercati azionari asiatici, europei, americani.
Tuttavia va ricordato che a fronte di vendite e svendite qualche compratore ha comprato. Sembra una banalità ma oggi potrebbe non esserlo.

Sarà molto interessante verificare la tenuta dei minimi che si sono avuti oggi sui mercati azionari visto il buon recupero del dollaro e il forte calo del petrolio e del gas.

Il prossimo intervento della FED farà capire meglio lo scenario economico e finalmente si saprà se Ben Bernanke taglierà i tassi di interesse di 0,5% o 0,75% o addirittura dell’1%.

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Oro a 1000 dollari per oncia

Ogni giorno nuovi record storici del petrolio, oro, euro.

Oggi oltre ai consueti record storici di petrolio sopra 111 dollari al barile e del cambio euro dollaro sopra 156, è il giorno storico del lingotto.

L‘oro è a 1000 dollari l’oncia al Nymex: record storico per l’oro. Ha raggiunto il livello psicologico di mille dollari.

Dal 1932 l’oro è passato da 20 dollari agli attuali 1000 dollari l’oncia rivalutandosi di 50 volte.

Di seguito si riportano alcune quotazioni di riferimento del dollaro durante gli ultimi 2 secoli.

1800 - 19,39 dollari
1825 - 19,39
1850 - 20,67
1875 - 24,23
1900 - 20,67
1925 - 20,67
1950 - 41,50
1971 - 40,81
1975 - 160,90
21 gennaio 1980 - 850,00
1985 - 317,30
1990 - 383,56
1995 - 384,05
2000 - 279,10
2005 - 444,45
11 gennaio 2008 - 900,10
13 marzo 2008 - 1.001,00

Si ricorda che l’unità di misura per questo tipo di quotazione dell’oro è l’oncia (termine derivante dagli antichi Greci e successivamente usato anche dai Romani come uncia).

Nel sistema imperiale 1 oncia equivale a 28,35 grammi.

Nel commercio dei metalli preziosi di adopera l’oncia Troy, in questo caso 1 oncia Troy equivale a 31,1035 grammi.

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Petrolio intorno a 110 dollari al barile, cambio euro dollaro intorno a 155. Numeri “pesanti”, record su record. Record storici, i classici “uncharted”.

Nonostante tutto la crisi subprime grazie all’intervento della FED e, in parte, della BCE, sta lentamente rientrando.

I mercati azionari questo lo percepiscono e ringraziano con generosi rialzi.

Fortissimi rialzi per il Dow Jones che guadagna 416,66 punti con +3.55% portandosi a 12156,81, ottimo rialzo anche per il Nasdaq con un guadagno di quasi 100 punti, ovvero 86,42, con un +3,98% raggiungendo quota 2255,76.

Ampi guadagni anche in Europa con l’indice S&P MIB e Mib30 superiori al 2%.

Oggi martedì 11 marzo potrebbe essere un giorno significativo dopo un brutto black monday, un lunedì 10 marzo dove si sono visti molti ribassi e nuovi minimi di periodo su molti indici azionari internazionali.

Si ricomincia quindi a salire? Sono finite le vendite? E’ il momento di comprare? Qualche buona opportunità di acquisto tra ieri e oggi è emersa.

Sarà ora importante vedere le imminenti decisioni della FED e il discorso che pronuncerà Ben Bernanke.

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Oggi 5 marzo si segnano molti massimi storici.

Massimo storico per l’oro che si aggira intorno alla soglia psicologica di 1000 dollari l’oncia.
L’oro nero batte nuovi record storici e oggi il petrolio supera 104 dollari al barile.

Non è da meno l’euro. Il cambio euro dollaro ha anche superato quota 1,53.

Nonostante questi record le borse europee hanno guadagnato in maniera consistente.

C’è ora una forte attesa per il probabile taglio dei tassi da parte della Fed del prossimo 18 marzo. C’è chi pensa che ci sarà un taglio dei tassi dello 0,5%mentre altri considerano addirittura probabile un taglio dei tassi dello 0,75%: un taglio forte e deciso quindi.

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Dopo i continui record storici del petrolio e dell’euro ora anche il gasolio per auto segna un nuovo massimo storico alla pompa.

Tempi duri per gli automobilisti.

Il gasolio ha toccato il nuovo record storico a 1,336 euro al litro che corrisponderebbe a un prezzo del gasolio di ben 2587 lire al litro.

Mai si era visto finora questo prezzo del diesel.
Con un costo del diesel di 1,336 euro al litro è probabile che ci possa essere qualche effetto che possa contribuire all’aumento dell’inflazione nonostante la grande forza dell’euro che in parte attenua il caro petrolio.

La benzina ha un costo superiore al diesel e inoltre le auto e in generale i motori a diesel riescono a percorrere più chilometri con un litro rispetto ad un motore a benzina.

Alternative attualmente sul mercato sono le auto con impianti a gas metano o a gpl, meno inquinanti e decisamente più economici come prezzo al litro o al metro cubo.

Un pieno di gpl costa infatti quasi la metà di un pieno di benzina e il rendimento è abbastanza simile.

E’ probabile che all’aumentare dei prezzi del petrolio e dei suoi derivati come la benzina e il diesel, possa esserci maggiore interesse per le fonti di energia alternative, non ultima l’energia solare ovvero pannelli solari per la produzione di energia elettrica e acqua calda sanitaria per soddisfare il fabbisogno familiare.

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Il giorno successivo alla chiusura di Wall Street per la festività del President’s Birthday, martedì 19 febbraio 2008 il petrolio ha segnato un nuovo record storico superando 100 dollari al barile toccando quota 100,10 dollari al barile.

La folle corsa del petrolio sopra la soglia psicologica di 100 dollari è frutto di pura speculazione? Questo come al solito non si può sapere.
Le attese dei mercati sono piuttosto pessimistiche sulle attese dell’OPEC per il prossimo mese: non ci si attende un aumento della produzione del petrolio. Inoltre l’esplosione di una raffineria in Texas e i possibili problemi relativi ad un importante produttore di petrolio come la Nigeria hanno contribuito a realizzare il quarto rialzo consecutivo dell’oro nero.

Certo è che il petrolio a questi prezzi crea qualche preoccupazione sull’economia e sull’inflazione. Questo potrebbe anche fare riflettere sull’andamento degli eventuali futuri tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali. Particolare attenzione sull’andamento dei tassi di interesse viene riposta nelle prossime mosse della FED e della BCE che a questo punto sono particolarmente attese dagli operatori finanziari.

Recuperano anche oro e argento con primato del platino a 2.119 dollari l’oncia mettendo a segno una performance del 40% da inizio anno - ovvero in meno di 2 mesi. Sempre da inizio anno l’oro ha guadagnato il 9% e l’argento il 15%. Tutto ciò potrebbe indicare che gli investimenti sono orientati verso beni di rifugio.
Il prezzo del petrolio dalla scorsa estate è aumentato di circa il 25% e dal 2004 il prezzo del petrolio è aumentato del 200%.
La reazione delle borse al petrolio così alto non è particolarmente positiva così come si è potuto vedere dalle borse asiatiche con perdite consistenti: la borsa di Tokio con l’indice azionario Nikkei ha perso il 3,25%.

Sul versante Italia il petrolio sopra 100 dollari può avere effetti negativi sul prezzo della benzina portandola sopra euro 1,40 al litro innescando tutti i problemi che bene conosciamo, non ultimo la possibilità dell’incremento dei prezzi e dell’inflazione.

Per gli italiani e per i Paese che aderiscono all’euro, la debolezza del petrolio e la forza dell’euro attenua in parte gli effetti del caro petrolio.

I prezzi della benzina alla pompa sono già stati aumentati da parte di Agip, Api-Ip, Erg, Esso e Tamoil.

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