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Tag Archive 'Investimenti'

Futures e opzioni

L’operatività in derivati può essere effettuata con l’ausilio delle opzioni e/o dei futures.

Sono strumenti operativi diversi ma in molti casi si completano alla perfezione e non integrare le due operatività a volte è davvero un gran peccato.

Non bisogna pertanto fossilizzarsi esclusivamente su uno strumento finanziario. E’ opportuno infatti verificare se l’integrazione con un’altra tipologia di derivati possa portare dei benefici.

E’ bene ricordare che i derivati sono strumenti estremamente speculativi ed è un po’ come maneggiare un coltello molto affilato: se usato bene è molto utile, se usato male può fare molto male e generare danni piuttosto rilevanti.

L’obiettivo è quello di condividere alcune semplici strategie per comprendere le potenzialità dei derivati e gli utili che possono derivare da un’operazione corretta.

Diffidare sempre di chi dice che con le opzioni è semplice guadagnare: solo un corretto approccio legato ad una corretta interpretazione dell’andamento del mercato finanziario di riferimento può creare i presupposti per generare guadagni.

Si ricorda infatti che il mercato finanziario è relativamente imprevedibile e come direzione può essere di 3 tipi:

  1. Rialzo
  2. Ribasso
  3. Stabile

Comprendere quale sarà la fase di mercato e il tipo di volatilità crea il vero presupposto per guadagnare, il resto sono chiacchiere.

Alcune analisi e alcuni indicatori classici di analisi tecnica a volte possono aiutare a comprendere meglio il tipo di andamento del mercato analizzato e tentare di ipotizzare un andamento futuro in base al quale spesso si costruiscono strategie operative con i derivati ed in particolare con le opzioni.

Le strategie con le opzioni sono numerose e ognuna ha una sua caratteristica ideale.

Per ottenere buoni risultati quello che bisogna fare è utilizzare una strategia corretta in virtù del tipo di mercato che si va ad affrontare.

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Investire con le opzioni

E’ importante conoscere le potenzialità e l’utilità di un corretto utilizzo di alcuni strumenti finanziari ed in particolare delle opzioni.

Le opzioni – o options – fanno parte dei cosiddetti derivati e sono strumenti che possono essere molto utili durante certi tipi di investimenti in azioni, titoli di Stato, valute, futures, commodities ed altri strumenti finanziari.

Il corretto e consapevole utilizzo delle opzioni richiede una preparazione adeguata. Per intenderci operare in derivati come per esempio con le opzioni e con i futures è come giocare con un coltello molto affilato: se si utilizza nella maniera corretta risulta essere di grande aiuto, se viceversa si adopera con incoscienza , in forma scorretta e inadeguata può provocare molti danni.

Giusto per chiarire subito le idee, se l’investimento va male in caso di acquisto di opzioni – put o call – la massima perdita è pari a quanto investito ovvero al 100%.
Ancora peggio può accadere a chi ha venduto opzioni put o call: la perdita potenziale massima è illimitata. In questo caso su ogni libro c’è scritto che la perdita massima è illimitata, tuttavia questo è vero solo nel caso della vendita di opzioni call mentre nel caso della vendita di opzioni put si può calcolare la perdita massima – che a volte può comunque risultare ugualmente devastante e ben al di sopra del capitale investito ovvero con una perdita nettamente superiore al 100%!

Ovviamente tutti sanno che in presenza di un soggetto che perde c’è un altro soggetto che guadagna.
Ipotizzando che Tizio ha venduto a Caio un’opzione a 100 e questa a scadenza arriva a quotare 0 e sia Tizio che Caio mantengono le posizioni aperte e inalterate si avrà che Tizio ha guadagnato 100 e Caio ha perso 100, ovvero ha perso il 100% del capitale investito (oltre alle eventuali commissioni di negoziazione pagate).

Considerando la delicatezza dell’argomento e le grandi potenzialità di questo strumento si è deciso di affrontare seriamente il settore delle opzioni dimostrando come è possibile usare le opzioni.

Periodicamente vengono anche effettuati corsi a numero chiuso di alto livello con esperti del settore provenienti dal settore bancario, dalle SIM e trader con l’intento di trasferire le preziose informazioni raccolte durante un’invidiabile esperienza ultra quindicinale nel settore delle opzioni e dei derivati.
E’ nostra convinzione che l’esperienza accumulata e maturata possa essere un qualcosa di estremamente importante ed è ciò che può fare la differenza nelle performances reali oltre ad essere di aiuto per gestire e tagliare le perdite e profittare al meglio delle condizioni favorevoli che il mercato finanziario giornalmente offre.

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Borsa russa Micex Rts

L’andamento dei mercati finanziari colpisce tutte le borse del mondo in un’era nella quale si identifica un’economia globalizzata.

Anche il mercato azionario russo deve fare i conti con i continui crolli azionari e oggi è stato deciso di chiudere per un’ora la borsa russa della Rts – Russian Trading System – mentre le contrattazioni sul mercato azionario del Micex – Moscow Interbank Currency Exchange – rimangono sospese fino a venerdì.

Si ricorda che in questi giorni la borsa russa sta crollando con gli indici azionari che arrivano a perdere anche il 19% in una sola seduta.
Le forti vendite probabilmente hanno spinto i russi a chiudere e sospendere le contrattazioni sulla borsa russa.
Si spera che così facendo il panic selling possa cessare e che vengano prese delle misure adeguate al fine di contenere l’eccessiva volatilità frutto di crolli e di incessanti vendite sulle azioni russe.

Si ricorda infine che le quotazioni del petrolio sono crollate in pochi mesi da un massimo di 147 hanno perso circa 60 dollari e di conseguenza le azioni legate al petrolio e ad i suoi derivati possono avere generato perdite azionarie consistenti.

Sarà interessante verificare nelle prossime sedute l’andamento azionario del mercato russo.

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Crollo Nikkei

Brutte notizie dall’Asia, grandi ribassi sui mercati azionari asiatici: oggi mercoledì 8 ottobre crolla l’indice della borsa giapponese. Questa volta il numero 8 non è stato un numero particolarmente fortunato ed è probabile che questa giornata verrà ricordata e che passerà alla storia come uno dei maggiori crolli della borsa giapponese.

Il Nikkei crolla e perde il -9,38% con una perdita che non si vedeva dal famoso crollo del 1987.

L’indice Nikkei chiude a 9203,32 punti. Era da molti anni che la borsa di Tokio non vedeva questi livelli così bassi.
Impressionante l’andamento al ribasso della borsa giapponese così come delle borse di tutto il mondo.

Tecnicamente il Nikkei si trova in una fase di ipervenduto ma nonostante ciò continuano le vendite di azioni giapponesi probabilmente anche da parte di fondi e hedge funds.

Dire se i livelli attuali sono interessanti per comprare azioni giapponesi o direttamente l’indice Nikkei è piuttosto difficile. Di certo alcuni titoli azionari sembrano avere quotazioni un po’ sacrificate e qualche graduale acquisto forse potrebbe essere interessante in un’ottica di lungo periodo. Tuttavia l’elevata volatilità dei mercati finanziari che si registra in queste settimane suggerisce di operare con estrema cautela in quanto i movimenti sono particolarmente bruschi e violenti tali da rendere difficile e molto rischioso qualsiasi approccio ad un investimento tranquillo e consapevole.
Probabilmente sulla borsa giapponese si sta vivendo un momento di volatilità eccezionale e particolarmente alta: la riduzione della volatilità del mercato azionario giapponese potrebbe spingere qualche operatore finanziario ad acquistare azioni nei prossimi giorni.
L’esplosione della volatilità sul Nikkei che si è avuto in questi giorni ha pochi precedenti simili e pertanto è probabile, o almeno è augurabile, che tale volatilità possa iniziare a calare nei prossimi giorni.

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