Dresdner Bank consiglia di acquistare il titolo azionario Unicredit dando il giudizio di buy con target price a 3,70 euro prevedendo un utile per azione per quest’anno di 39 centesimi di euro, per il prossimo anno di 40 centesimi di euro e per quello successivo di 0,45 euro per azione. Unicredit fino a qualche mese fa valeva più del doppio in borsa e la situazione economica e finanziaria internazionale ha spinto in forte ribasso la banca di Alessandro Profumo. L’aumento di capitale da 6,6 miliardi di euro dovrebbe rafforzare la banca per il futuro per meglio sopravvivere alla tremenda situazione finanziaria in cui si sta vivendo. Si ricorda infine che Unicredit è una delle più grandi banche a livello europeo e gode di un’ottima e capillare presenza in Italia e di una buona visibilità sopratutto nei Paesi dell’Est dell’Europa grazie a recenti acquisizioni. L’elevata redditività del gruppo Unicredit rende per molti estremamente appetibile il titolo a questi prezzi, non a caso anche Alessandro Profumo nelle scorse giornate ha acquistato azioni Unicredit così come hanno fatto anche altri dirigenti. Questo potrebbe essere un segnale molto interessante: chi meglio di Profumo conosce il valore reale di Unicredit? Potrebbe essere plausibile pensare che se Alessandro Profumo ha comprato azioni della banca, l’acquisto delle azioni Unicredit potrebbe essere un buon investimento per il medio - lungo periodo anche se, qualsiasi investimento azionario, va effettuato sempre con molta cautela e consapevolezza.
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Posted in Unicredit Group on Ott 28th, 2008
In questi giorni il titolo azionario Unicredit sta perdendo molto e alcune volte viene sottoposto anche a sospensioni per eccesso di ribasso.
C’è da preoccuparsi? E’ il momento di comprare o vendere Unicredit?
Stando alla parole dell’amministratore delegato Alessandro Profumo quello che sta avvenendo alle azioni è un po’ un’anomalia:
“Credo che non sia corretto guardare ogni giorno il prezzo del titolo, il mercato delle azioni è l’unico mercato liquido in questo momento e chiunque ha necessità di fare cassa cede azioni che sono particolarmente liquide come le nostre (Unicredit)”.
Si ricorda infine che sempre l’AD di Unicredit, Alessandro Profumo, a inizio mese aveva dichiarato che “Le turbolenze sui mercati viste in queste settimane non hanno precedenti nella storia dal crack del 1929″.
In effetti considerando la solidità del gruppo Unicredit, gli utili e i dividendi che genera con continuità sembrerebbe che le quotazioni attuali dell’azione siano un po’ sacrificate per motivi non attinenti alla gestione della banca quanto ad operazioni speculative che vengono effettuate sul gruppo da grandi speculatori o hedge funds o che semplicemente molti fondi ed altre istituzioni siano costrette a vendere titoli azionari liquidi e, come dice lo stesso AD, Unicredit è uno dei titoli bancari italiani ed europei fra i più liquidi.
Non è da escludere che nel giro di alcuni mesi, nel caso si dovessero rasserenare le situazioni economiche mondiali, le quotazioni possano risalire dal minimo odierno di Unicredit a 1,5370 che appaiono un po’ basse.
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Posted in SPMIB, Unicredit Group on Mag 20th, 2007
La nuova banca Unicredit - frutto della fusione per incorporazione di Capitalia in Unicredito - nasce con circa 100 miliardi di capitalizzazione.
Il nome della nuova banca è: UNICREDIT GROUP.
Il gruppo dovrebbe mantenere in uso per gli sportelli i forti marchi del Banco di Sicilia al sud, del Banca di Roma ovvero Capitalia al centro e [...]
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