Scritto su ENI, Investimenti on sabato 11 ottobre 2008
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Villa Madama durante la conferenza stampa ha detto che “tra 18-24 mesi avrete di nuovo una valutazione delle aziende corrispondente alla realtà. Enel ed Eni sono aziende che funzionano e producono dividendi ma valgono meno del loro valore”.
In sostanza il governo non è preoccupato per la valutazione azionaria di molte delle principali azioni in quanto le ritiene sottostimate a questi valori.
Il consiglio di Silvio Berlusconi è di non vendere e di mantenere in portafoglio le azioni che si hanno certo che fra un po’ di tempo si avranno quotazioni superiori a quelle attuali.
A questo punto si potrebbe anche pensare che il tremendo periodo finanziario che il mondo sta vivendo stia ben celando alcune opportunità di investimento. Il panic selling e i crolli delle quotazioni delle azioni che si assistono in questi giorni stanno facendo emergere anche ottime opportunità di acquisto, veri e propri saldi di stagione dei quali tuttavia è difficile approfittarne a causa dei continui crolli e dell’elevata volatilità che rendono traumatico e pericoloso ogni approccio azionario per i più deboli di cuore e per gli operatori non professionali.
Con la massima cautela e consapevolezza degli elevatissimi rischi di perdita si possono notare numerose opportunità di investimento che si iniziano a creare in questi giorni estremamente difficili.
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Oggi, 8 ottobre, varie banche centrali hanno deciso di tagliare i tassi di interesse contemporaneamente dando un preciso segnale – a borse europee aperte – ai mercati finanziari.
La Federal Reserve di Bernanke ha tagliato il tasso di riferimento di 0,50% portandolo dal 2% all’1,5%.
La FED ha tagliato anche il tasso di sconto di 50 basis points portandolo all’1,75%.
Anche la BCE con le banche centrali di Gran Bretagna, Svizzera, Svezia e Canada hanno deciso di tagliare i tassi di interesse.
- La BCE di Trichet ha tagliato i tassi di riferimento dal 4,25% al 3,75% operando un taglio sui tassi di interesse di 0,50%.
- La Banca d’Inghilterra – BOE – ha abbassato il tasso di riferimento di 0,50% portandolo dal 5% al 4,5%.
- La Banca Centrale Svizzera ha portato la banda obiettivo del tasso Libor al 2% – 3%.
- La Banca del Canada ha tagliato i tassi di 50 punti base portandoli dal 3% al 2,50%.
Il taglio dei tassi è stato così concertato fra le principali banche centrali del Mondo in considerazione di una più debole attività economica combinata ad una bassa pressione inflazionistica.
Infatti le materie prima, così come per esempio il petrolio, si sono fortemente ridimensionate con forti cali sulle quotazioni.
Questa volta le Banche Centrali hanno compreso l’importanza di non entrare in forte recessione mettendo da parte la paura dell’inflazione, un problema che attualmente appare secondario e relativamente infondato.
Il taglio dei tassi di interesse, seppure giudicato da molti tardivo, è comunque una buona cura per questo mercato. Non si sa se questo basterà ma intanto almeno sono iniziate le cure con la speranza che queste facciano effetto in tempi ragionevoli.
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Scritto su Investimenti on lunedì 17 marzo 2008
Lunedì 17 marzo porta sfortuna ai mercati finanziari?
In effetti oggi ci sono state vendite consistenti sui mercati azionari asiatici, europei, americani.
Tuttavia va ricordato che a fronte di vendite e svendite qualche compratore ha comprato. Sembra una banalità ma oggi potrebbe non esserlo.
Sarà molto interessante verificare la tenuta dei minimi che si sono avuti oggi sui [...]
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Scritto su Investimenti on giovedì 07 febbraio 2008
Massimo Capuano – l’amministratore delegato di Borsa Italiana – durante un convegno sulla “imprenditoria e finanza” ha detto che “gli investitori professionali non hanno bisogno di suggerimenti. Agli investitori individuali invece consiglio prudenza e di affidarsi a consulenti o advisor più adatti in questo momento ad interpretare l’andamento del mercato”.
“Impresa e finanza è un binomio [...]
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