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Sei qui: Trading online » FIAT » Fiat e target price a 30 e 40 euro

In questi giorni si parla molto di Fiat in quanto è un’azienda che ha fatto passi importanti negli ultimi anni ed è proiettata brillantemente al futuro.

Venerdì 6 luglio la Fiat ha chiuso con un rialzo superiore al 3% e una quotazione superiore a 23,40 con forti volumi pari a 48.869.203. Ad aprile del 2005 Fiat era arrivata a quotare sotto 5 euro ovvero a 4,39 euro.

Nei giorni successivi Fiat ha anche superato i 24 euro e successivamente è scesa un po’.

Probabilmente la spettacolare presentazione della nuova Fiat 500 ha colpito e lasciato il segno.

Nel week end si registra una forte affluenza nelle concessionarie della Fiat di tutta Italia grazie al lancio della Fiat Cinquecento.

Gli analisti sono impressionati dal modello e sono giunti alla conclusione che si potrà superare agevolmente l’obiettivo di vendita di 120.000 auto.

La piattaforma comune della Panda consente di avere un basso costo di investimento pari a 300 milioni e questo consente buoni margini di guadagno per ogni Fiat 500 venduta.

I principali broker e banche d’affari giudicano positivamente il futuro di Fiat: JP Morgan fissa un obiettivo sul titolo azionario Fiat superiore a quasi il 30% rispetto alle quotazioni massime raggiunte durante la prima settimana di luglio 2007.

  • Chevreux ha confermato il rating di outperform su FIAT.
  • JP Morgan ha alzato il target price di Fiat con raccomandazione di overweight a 30 euro da 20 euro.
  • ABN Ambro resta BUY su Fiat ordinaria e sulle azioni Fiat di risparmio e privilegio.
  • Centrobanca ha avviato la copertura su Fiat con rating undervalued ovvero titolo Fiat sottovalutato.
  • Banca Akros ha confermato il BUY su FIAT.

Per alcune banche d’affari Fiat risulta essere uno dei titoli più promettenti. Di notevole appeal è il portafoglio prodotti con età bassa e quindi con la possibilità di vendere nel tempo con successo e anche con buoni margini di guadagno. Il mercato è interessante e solido sia in Italia che in America Latina. Le quote di mercato in Francia così come a livello Europeo sono costantemente in crescita. Fiat è inoltre sostenuto da un continuo newsflow – flussi di notizie – positivo con notizie positive relative a nuovi accordi commerciali, industriali e partnership che consentono inoltre di diffondere il marchio Fiat con capillarità esprimendo quanto di meglio è capace di fare il Lingotto.

Centrobanca ad esempio stima un tasso medio annuo ponderato di crescita del fatturato del 6,5% (+24% quello dell’utile operativo netto) nel periodo 2006-2010. Il miglioramento della redditività operativa grazie alle economie di scala, di un
migliore mix di prezzo e di politiche di approvvigionamento migliori e più efficienti.

Interessante è la nota rilasciata da JP Morgan intitolata “Ceo for a day – Fiat could be a eur40 stock… and Marchionne is working on it“.
La revisione tiene conto di un miglioramento delle stime di Eps del 9% a 1,41 euro per il 2007 e del 10% a 2,02 euro per il 2008 ed è giustificata da migliori condizioni di trading e dal buyback in corso.

Il Buy Back su Fiat potrebbe forse segnalare che l’azienda, secondo la proprietà, ha un valore potenziale ancora inespresso nelle quotazioni azionarie.


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