Come crolla il Dow Jones
Scritto su Dow Jones Industrial Average on giovedì 06 maggio 2010
Oggi 6 maggio 2010 improvvisamente il Dow Jones ha perso nel giro di pochi minuti dopo le ore 20 (ora italiana – che corrisponde all’ora di pranzo di New York) circa il 9%, quasi 1000 punti sul Dow Jones, per poi recuperare nei minuti successivi e chiudere il Dow Jones a 10520,32 – 347,80 punti a -3,20%, il Nasdaq a 2319,64 – 82,65 punti a -3,44% e S&P 500 a 1128,15 – 37,72 punti a -3,24%.
Sia per chi effettua gli investimenti finanziari a lungo termine, sia per chi fa scalping e trading online nel breve termine, questo non è un qualcosa di rasserenante da vedere.
Dopo il crollo del 1987 è la maggiore oscillazione intraday alla quale abbiamo personalmente assistito.
Sono molte le motivazioni che si danno, dalla situazione della Grecia ad altre.
C’è chi dice piuttosto che i 700 punti persi a Wall Street in un quarto d’ora ed il recupero di 600 nei successivi.
La Cnbc per esempio spiega che questo crollo sia frutto di un operatore “distratto” che per errore di scrittura il trader che digita la vendita di “b” che corrisponde a billion rispetto a “m” che corrisponde a million, moltiplicando quindi l’ordine – evidentemente già consistente – per 1000 volte.
Anche Cramer su TheStreet consiglia di comprare sui minimi odierni in quanto irrazionali e privi di significato.
Anche sul forex si sono avute delle conseguenze con l’euro che si è portato intorno a 1,25 sul dollaro, un vero e proprio panic selling sull’euro dollaro.