Feed on
Posts
Comments

Monthly Archive for Novembre, 2007

Romain Zaleski entra in Mediobanca

Cosa succede nell’azionariato di Piazzetta Cuccia?

Al 15 novembre 2007 l’azionariato rilevanti di Mediobanca è composto per il 18,369% da Unicredito Italiano Spa, 4,99 da Vincent Bollorè, 4,868% Groupama Holding SA, 4,062% Premafin Finanziaria Spa Holding di Partecipazioni, 2,997% Luigi Zunino, 2,684% Efiparind BV, 2,206% Carlo Tassara Spa (di Romain Zaleski), 2,171% Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, 2,088% Amber Capital LP.

Zaleski è considerato vicino a Giovanni Bazoli presidente di Intesa San Paolo. Con l’attuale quota in possesso di Mediobanca mediante la Carlo Tassara al giorno precedentemente indicato risulta essere il 6′ maggior socio di Mediobanca dopo Unicredit, Bollorè, Fonsai, Groupama e Pesenti.

Zaleski è anche azionista di oltre il 2% di Assicurazioni Generali, MPS, il 5,9% di Intesa San Paolo, l’11% di Edison, l’1,9% di Telecom e il 20% di Mittel.

Il finanziere franco-polacco Romain Zaleski qualcuno lo definisce “l’uomo dalle mille partecipazioni vincenti”.

In effetti Romain Zaleski nato nel 1933 ha un particolare fiuto per gli affari di borsa. Sarà interessante vedere come si muoverà con le sue partecipazioni ed in particolare con quelle di Mediobanca e Assicurazioni Generali.

Read Full Post »

Buy Fiat target price 29,6

Centrosim mette il rating buy su Fiat con target price a 29,60 euro.

L’azione Fiat nella giornata del 22 novembre 2007 ha fatto un minimo sotto il livello psicologico di 17 euro esattamente a 16,97 ovvero un livello che non toccava da molti mesi.

Gli analisti di Centrosim vedono in Fiat una società affidabile come management tanto da ritenere credibili gli obiettivi del piano industriale 2007 - 2010. Inoltre c’è la percezione di un miglioramento continuo dei fondamentali finanziari del Lingotto.

Il parco auto Fiat rinnovato, l’ottimo lavoro di ristrutturazione già in atto da alcuni anni, il buon appeal del marchio Fiat e le forti vendite auto fanno ritenere il titolo di Torino come un’opportunità di acquisto per Centrosim.

In effetti in circa un mese il titolo ha perso molto e forse le forti perdite avute sull’azione potrebbero essere prevalentemente di carattere speculativo e non tanto legato al buon andamento dell’azienda attuale e delle previsioni future.

Inoltre la Fiat si sta espandendo anche nei mercati asiatici ed è presumibile in futuro un inizio di espansione anche in America.

Sarà interessante seguire l’andamento delle azioni Fiat nelle prossime sedute per verificare se a certi livelli alcuni grandi investitori acquisteranno il titolo in maniera consistente.

Si ricorda infine che il settore auto è stato giudicato da Goldman Sachs come attraente e dall’investitore Warren Buffet con la sua Berkshire Hathaway un momento buono per fare shopping di azioni del settore auto recentemente molto depresso. Dalla Sec risultano recenti acquisti di azioni del settore auto proprio da parte della Berkshire Hathaway.

Read Full Post »

L’emirato di Abu Dhabi intende investire in Citigroup potendo diventare primo azionista di Citigroup superando Capital Group e Alwaleed bin Talal - milardario saudita.

In particolare sembra voglia acquistare fino al 4,9% della banca americana come è stato annunciato con un comunicato dalla medesima.

L’ADIA - Abu Dhabi Investment Autority - investirà quindi fino a circa 7,5 miliardi di dollari in una delle più prestigiose banche d’affari al mondo. Più precisamente potrà acquistare fino a 235,6 milioni di azioni Citigroup.

Abu Dhabi Investment Authority non parteciperà al management o alla governance di Citigroup, non avrà speciali diritti di voto così come non avrà il diritto di designare alcun rappresentante nel board.
Ogni “unità di capitale” è convertibile in un’azione Citigroup a prezzi che variano da 31,83 dollari a 37,24 dollari: l’azione Citigroup ieri ha chiuso a $ 30,70.

Si ricorda che il titolo azionario Citigroup Inc negli anni ‘80 ha quotato anche con valori vicino a 1 dollaro. Dagli anni ‘90 in poi il titolo Citigroup Inc è salito in maniera decisa con quotazioni che alcuni anni fa si sono avvicinate a 60 dollari. Al 26 novembre 2007, nell’ultimo anno le azioni sono oscillate da un massimo di 57 dollari a un minimo di 29,75 dollari di ieri lunedì 26 settembre 2007 con volumi superiori a 110 milioni di azioni rispetto ad una media a 3 mesi di circa 64 milioni di volumi di azioni scambiate al giorno.
Il Manager Win Bischoff di Citigroup ha detto che l’operazione condotta da uno dei principali e più sofisticati investitori di equity del mondo fornirà a Citigroup nuovi capitali per perseguire nuove opportunità di crescita nel suo business.

Dalle operazioni in corso sembrerebbe che a certe quotazioni azionarie l’interesse di investimento in azioni delle principali banche e società del mondo possa essere considerato interessante.
Da non sottovalutare inoltre che oltre alla debolezza delle azioni Citigroup Inc che in un anno dal massimo al minimo hanno perso quasi il 50% del valore e considerando inoltre la debolezza del dollaro arrivato vicino alla quota psicologica di cambio euro/dollaro di 1,50 probabilmente alcuni investimenti in azioni potrebbero riservare nel tempo alcune soddisfazioni non irrilevanti.

Probabilmente la situazione che si è creata intorno a Citigroup Inc sarà degna di qualche riflessione sulla congruità delle valutazioni espresse in borsa di molte azioni.

Proprio recentemente Warren Buffet con il suo Berkshire Hathaway ha giudicato interessanti le quotazioni azionarie del comparto auto e delle banche che di recente hanno particolarmente sofferto a causa del problema legato ai mutui subprime che ha colpito l’economia e la finanza mondiale.

Read Full Post »

Il titolo Unicredit durante il mese di novembre è andato addirittura sotto i 5 euro ad un livello che non si vedeva da 2 anni.

Alessandro Profumo mercoledì 14 novembre ha comprato 400 mila azioni Unicredit ad un prezzo unitario di 5,772 per un controvalore di circa 2,3 milioni di euro.

Alessandro Profumo Amministratore Delegato di Unicredit ha ribadito che la politica che persegue il gruppo è di non stare dietro ai rumors “Abbiamo sentito di tutto. L’unico rumor che non ho sentito è che sarei fuggito con una ballerina brasiliana”.

Si ricorda che il titolo Unicredit rimane nella buy list di molte società. Citigroup ha confermato il target price di Unicredit a 8 euro. Cheucreux ha una raccomandazione di outperform su Unicredit.

Qui si riportano i risultati dei primi 9 mesi del 2007:

MARGINE DI INTERESSE A € 2.357 MLN, +12,6% A/A

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE A € 4.269 MLN, +6,4% A/A

ONERI DI INTEGRAZIONE SOSTENUTI PER € 134 MLN

RISULTATO LORDO DI GESTIONE A € 1.698 MLN, +5,6% A/A (+13,9% AL NETTO DEI COSTI

DI INTEGRAZIONE)

ACCANTONAMENTI E RETTIFICHE A € 689 MLN, +57,0% A/A

UTILE NETTO A € 613 MLN, -23,8% A/A, IMPATTATO DA € 134 MLN DI ONERI DI

INTEGRAZIONE

STOCK IMPIEGHI A CLIENTELA A € 105,4 MLD, +13,4% A/A

STOCK CREDITI CLASSIFICATI +0,3% A/A

CREDITI CLASSIFICATI /CREDITI A CLIENTELA -0,5pp A/A

NUOVA PRODUZIONE POLIZZE VITA A € 2.540 MLN +14% A/A

COLLOCAMENTI DI BOND SULLA RETE A € 3.039 MLN +9% A/A

L’esposizione di Unicredit sui mutui subprime americani è marginale e al 30/9 è pari a solo 246 milioni di euro in calo rispetto ai 354 del 30/6.
L’esposizione di Unicredit nei Conduit è pari a 10,3 mld all’8 novembre 2007 rispetto agli 11,8 del 29 agosto.

“Benché il gruppo abbia solo un’esposizione marginale su tali asset il più alto costo del funding, l’allargamento degli spread e l’effetto della mancanza di liquidità hanno impattato negativamente sulla linea di ’structured credit’”.

Unicredit conferma di raggiungere un Eps - utile per azione - di 0,56 euro per fine 2007.

“La velocità di integrazione con Capitalia è impressionante. Non abbiamo mai visto nella nostra storia tassi di integrazione così rapidi. Confermiamo che Capitalia avrà un impatto positivo sugli utili a partire dal 2009″.
“La posizione del capitale di Unicredit è adeguata e non ostacola il raggiungimento dei target di crescita del gruppo. Non ci sono aumenti di capitale e il management è totalmente focalizzato sull’integrazione e sui propri obiettivi. Non c’è attività nel comparto delle fusioni e acquisizioni”.

La presentazione dei conti e delle prospettive del gruppo Unicredit effettuata dall’Amministratore Delegato Alessandro Profumo lascia intendere che il gruppo è particolarmente sano e forte.

L’acquisto di azioni Unicredit da parte del suo AD Alessandro Profumo per un controvalore certo non irrilevante può essere un segnale che si è voluto dare al mercato azionario.

Read Full Post »

Ieri 21 novembre Fiat ha perso il 5% nonostante le vendite auto stiano andando estremamente bene e i target price che molte banche d’affari rinnovano sul titolo è di buy con target price tra 25 e 30 euro.

Inoltre è probabile un imminente incentivo sulla rottamazione auto euro 0, 1 e 2. Infatti il ministero sta lavorando proprio per inserire questa novità in un emendamento della finanziaria. L’allargamento della possibilità di rottamazione anche per le auto euro 2 crea la possibilità di un rinnovo del parco macchine in Italia con una forte occasione per Fiat di vendere ancora più auto in un mercato dove è già molto forte. Unicredit considera che la proroga degli incentivi così fatta avrà un impatto fortemente positivo sul titolo aumentando i ricavi del 2008. Il rating che Unicredit mette a Fiat è di un target price a 26,2 euro quindi con elevatissime potenzialità di guadagno.

In questi giorni visto la debolezza del titolo azionario del Lingotto continua a gonfie vele il programma di buy back della Fiat annunciato il 5 aprile 2007. Anche il 21 novembre 2007 Fiat ha acquistato 45000 azioni ordinarie Fiat ad un prezzo medio di 17,4935 euro compreso le commissioni. Dall’inizio del programma di buyback il numero totale di azioni ordinarie acquistate ammonta a 20,482 milioni per un totale investito che ammonta a 426 milioni di euro.

Sergio Marchionne recentemente aveva dichiarato che il programma di buyback su Fiat sarebbe stato effettuato finchè questo è in grado di creare valore per l’azienda di Torino.

Da rilevare inoltre che molte società stanno approfittando per fare il buyback e inoltre si nota un susseguirsi di comunicazione di internal dealing cioè di manager ed altre persone rilevanti all’interno della società che hanno effettuato operazioni di acquisto di azioni della società medesima.

Di solito un simile atteggiamento - oltre al buy back - può indicare che chi effettivamente conosce l’azienda ritiene che acquistare le azioni ai prezzi attuali possa essere una buona opportunità di investimento.

Read Full Post »

Il titolo azionario bancario Unicredit guidato dall’AD Alessandro Profumo è entrato nella lista dei titoli da comprare “con convinzione” da parte di Goldman Sachs.

In effetti il titolo recentemente ha perso molto dai suoi massimi pur non essendo particolarmente esposta nel settore dei mutui subprime.

Si ricorda che Unicredit a novembre 2007 è stato quotato anche sotto i 5 euro mentre a maggio 2007 il titolo era sopra 7,7 euro.

Il nuovo target price di Unicredit fissato da Goldman Sachs è 7,1 euro con inserimento del titolo nella propria convinction buy list panaeuropea.

La cosa da tenere d’occhio è che la valutazione dell’azione Unicredit risulta essere il titolo con le maggiori potenzialità di crescita nel comparto bancario e probabilmente questo è stato uno degli elementi che ha contribuito la banca d’affari Goldman Sachs a puntare in maniera decisa sull’acquisto di Unicredit.

Si ricorda infine che sempre Goldman Sachs ritiene possibile un Eps a 0,56 per il 2007 e a 0,62 per il 2008. Numeri senza dubbio interessanti da valutare.

Read Full Post »

Rating Buy su Fiat tp 30

Lunedì 19 novembre il titolo azionario Fiat ha perso circa il 5% portandosi sotto quota 18,50.

Goldman Sachs in una nota conferma il target price di 30 euro su Fiat e il rating di buy. Inoltre il settore auto è visto come attractive.

C’è da dire che recentemente anche il grande investitore Warren Buffet, mediante la sua Berkshire Hathaway, ritiene che il settore auto così come il settore delle banche possa offrire interessanti spunti per investire in azioni come risulta che Buffet stesso abbia appena fatto sfruttando il periodo di debolezza del settore.

Seguendo i numerosi studi effettuati su Fiat si nota che quasi tutti al momento danno e confermano rating di buy con target price tra 25 e 30 euro.

Non si sa se questo periodo negativo per Fiat sia generato da panico o altro, è però evidente che i target price siano notevolmente più alti e ciò potrebbe anche significare che ai prezzi attuali Fiat potrebbe essere una grande opportunità d’acquisto e da “car of the year” (per la nuova 500), potrebbe diventare per qualcuno una delle “share of the year” ovvero l’azione dell’anno.

Le quotazioni di borsa della Fiat di ieri sono state definite da più di qualcuno come il classico “panic selling” senza notizie particolarmente negative. Cosa succederà, rimbalzerà? Salirà? Continuerà a scendere?

Se si ripensa a mente fredda ai tanti report con rating accumulate, buy e strong buy che ci sono su Fiat forse qualche grande investitore potrebbe iniziare a comprare un titolo che meno di un mese fa si trovava sopra 23 euro e che nel frattempo ha ben continuato la sua attività visto che l’AD di Fiat Sergio Marchionne dice che si sta procedendo coerentemente con gli obbiettivi che Fiat si è posta per il 2010 (obbiettivi esaltanti).

Read Full Post »

Fiat 500 auto dell anno

Come si poteva facilmente prevedere dopo la nuova Fiat Panda nel 2004, la Fiat 500 è l’auto dell’anno 2008 e l’auto europea dell’anno. Un successo a 360 gradi che premia anche chi ha investito in azioni Fiat negli ultimi anni.

La nuova Fiat 500 è ritenuta l’auto più bella del mondo ed è stata premiata anche con il premio Euro car body - il più prestigioso premio internazionale per quanto riguarda la carrozzeria -.

Alcune delle principali caratteristiche della nuova Fiat Cinquecento sono l’elevato rispetto ambientale grazie all’Euro 5 - mentre molte auto attualmente raggiungono solo il livello di “euro 4″.
L’elevata sicurezza, la qualità delle finiture interne, il look aggressivo e non banale compreso l’elevata personalizzazione del nuovo mitico cinquino rendono questa auto un vero gioiello molto richiesto in Europa essendo già commercializzata in Italia, Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Spagna.
Fino a ottobre la nuova 500 ha già avuto ordini superiori a 100 mila ordini ed è diventata l’auto più venduta nel “segmento A” con la Nuova Panda.

Franzo Grande Stevens presidente della Compagnia di San Paolo e segretario del consiglio di amministrazione - consigliere Ifil - dice che il riconoscimento della nuova Fiat 500 come l’auto dell’anno sia un magnifico segnale e che bisogna dare grande merito a Sergio Marchionne. “I torinesi sono riusciti ad evitare che la Fiat si distruggesse finendo in mano a fondi che qualcuno ha definito locuste. L’azienda è un valore solido, inserito nel Dna della città”. C’è da credere che non sarà il solo a pensarla così.

Presto si potrà vedere la gamma completa della nuova Fiat 500 con la Cabrio, la Familiare e l’Abarth.

Read Full Post »

La Berkshire Hatway di Warren Buffet - secondo uomo più ricco degli Usa - ha deciso di investire in titoli azionari bancari e finanziari e nel settore auto.

Questo è ciò che emerge dalle comunicazioni obbligatorie rese alla Sec.

In particolare la Berkshire Hatway ha incrementato le quote (e chissà se lo sta ancora facendo su altri titoli del settore) del settore bancario ed auto visto le quotazioni recentemente depresse.

Bisogna considerare infatti che Warren Buffet con la sua Berkshire Hathaway cerca di comprare azioni che abbiano del valore inespresso e che possono vantare di buoni dati dal punto di vista fondamentale.

Berkshire Hathaway finora ha dato enormi soddisfazioni agli azionisti con guadagni al di sopra della media dell’indice di riferimento.

Facendo 2+2 bisognerebbe dare un’occhiata al settore bancario e auto anche in Italia.

Nel settore auto abbiamo la Fiat mentre nel settore bancario ci sono molte banche con numeri interessanti: forse la banca italiana più internazionale è rappresentata da Unicredit, ma anche Banca MPS, Intesa San Paolo, Mediobanca.

Stiamo a vedere se Warren Buffet compra Fiat, Unicredito, Mediobanca ed altri titoli di questo calibro.

La notizia che uno dei maggiori investitori del mondo abbia concentrato l’attenzione sull’acquisto dei titoli azionari bancari e della auto è senza dubbio un segnale da non sottovalutare visto il grande successo e fiuto per i buoni investimenti.

Read Full Post »

Venerdì 9 novembre le azioni della Fiat hanno perso molto anche a causa di rumors.

Unicredit “smentisce categoricamente le voci di mercato circolate oggi (9 novembre 2007) su presunte attività di collocamento di titoli Fiat dato che l’intera partecipazione è stata da tempo oggetto di operazioni di copertura finanziaria. Sono destituite da ogni fondamento le indiscrezioni legate a ingenti svalutazioni e conseguenti operazioni sul capitale ribadendo la solidità della propria posizione patrimoniale.

La nota è stata diffusa da Unicredit su richiesta della Consob a causa dei rumors che si erano diffusi durante la mattina su un presunto collocamento di titoli Fiat da parte di Unicredit completamente smentita.

La speculazione è riuscita a fare circolare voci infondate e a portare rapidamente Fiat sotto quota 20 euro, una quotazione che a molti appare piuttosto sacrificata. Le azioni della Banca guidata da Alessandro Profumo hannovisto quotazioni anche sotto 5 euro perdendo 1 euro in poche sedute visto che Unicredit solo poco tempo fa era sopra 6 euro.

Inoltre in mattinata erano anche usciti brillanti dati di Fiat relativi all’andamento delle vendite in un mercato importante come quello del Brasile.

Sarà interessante vedere cosa succederà nelle prossime sedute dopo che in pochi giorni sia le azioni Fiat che le azioni Unicredit hanno perso circa il 20% nonostante il buon andamento delle attività delle società.

Si ricorda infine che l’esposizione nel settore subprime da parte di Unicredit viene considerata poco significativa e praticamente irrilevante.

Anche il recente rapporto dell’agenzia di rating Moody’s dicendo “Il gruppo Unicredit non ha subito un impatto significativo dai recenti problemi sui mercati del credito. L’esposizione ai mutui Usa subprime è molto limitata, così come quella ad altre classi di asset (interessati dalla crisi)”.

I forti cali delle azioni Unicredit sembrano essere frutto più di una speculazione che da fatti relativi all’andamento della banca che risulta essere piuttosto buono.

Read Full Post »

Next »