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Monthly Archive for Settembre, 2007

Il cambio Euro Dollaro oggi ha fatto il nuovo record storico.

Il superEuro si porta vicino a quota 1,4 superando quota 1,39 per la prima volta da quando c’è l’Euro.

Le cause del dollaro così debole e dell’euro così forte sono molte. Alcuni motivi possono risiedere nel futuro andamento dei tassi di interesse previsti in America in netto calo a breve con un taglio dei tassi a partire già dalla prossima e presumibilmente con tagli dei tassi per un totale di circa lo 0,75% fino a fine anno portando l’attuale tasso dal 5,25% presumibilmente al 4,75% o 4,5% o 4,25% per fine anno.

In area euro, considerando i rischi di inflazione, non è al momento prevedibile un imminente rialzo dei tassi così come un taglio vigoroso del tasso attualmente in vigore come probabilmente farà l’America.

E’ importante verificare le mosse dei due banchieri centrali Jean Claude Trichet e Ben Bernanke in un ottica della politica monetaria e dell’eventuale intervento sui tassi di interesse che si avrà a breve.

E’ evidente che un alto cambio Euro Dollaro e un Euro particolarmente forte può creare qualche difficoltà in più per le esportazioni. Viceversa per le importazioni ed in particolare per l’importazione del petrolio l’Euro forte può essere di aiuto per avere i prodotti ad un costo relativamente migliore (salvo l’eccessivo aumento della materia prima come per esempio il petrolio: in questo caso c’è una parziale forma di compensazione della formazione del prezzo finale).

Come si vede da alcuni semplici esempi l’Euro forte può avere vantaggi e svantaggi per l’Italia e per i Paesi europei aderenti all’Euro.

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Joint Venture Fiat Severstal Auto

Al prestigioso Salone Internazionale dell’Auto di Francoforte è stato annunciata una interessante joint venture commerciale e industriale in Russia di Fiat Group Automobiles e la russa Severstal Auto.

La joint venture si realizza con una quota del 50% della nuova società.

Si ricorda che una joint venture è un accordo di collaborazione con il mantenimento della propria indipendenza giuridica di due o più imprese che ritengono opportuno collaborare per realizzare un progetto industriale o commerciale con sinergie di solito piuttosto interessanti.

Già da inizio 2008 si produrrà nella Federazione Russa la nuova Fiat Linea. La joint venture si concretizza con la vendita e il marketing con le auto marchio Fiat.

Sergio Marchionne definisce questo accordo di joint venture qualcosa che offre sia a Fiat sia a Severstal Auto l’opportunità di consolidare la propria presenza sul mercato russo. La joint venture beneficerà delle strategie di marketing e degli standard di produzione di Fiat. La conoscenza del mercato russo da parte di Severstal Auto integrerà e rafforzerà l’investimento e l’impegno di Fiat nella regione.

Come si vede Fiat è una società con una buona presenza internazionale, con un marchio solido e riconosciuto e con la voglia di crescere con intelligenza ed alta profittabilità ovunque ci siano i requisiti.

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Il 9 settembre si è svolto un importante incontro tra i governatori delle Banche Centrali del G10 compreso quindi il Presidente della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet e il Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke.

Il presidente della BCE e portavoce del G10 Jean Claude Trichet durante il meeting dei governatori delle Banche Centrali del G10 e durante la conferenza stampa dice che stiamo osservando una ad un correzione sui mercati finanziari e che c’è ancora un livello di crescita incoraggiante.

La FED ha illustrato la situazione evidenziando che c’è la possibilità di una ricaduta sulla crescita degli Stati Uniti.

Trichet continua a dire che la situazione sui mercati finanziari merita attenzione e che si osserva durante la correzione in atto l’aumento di volatilità nei premi di rischio e nell’allargamento degli spread. Quando ci sono correzioni, ci sono episodi di overshooting a livello di volatilità. La situazione merita attenzione.

La BCE osserva che c’è da monitorare attentamente quanto accade negli USA, anche se quel che succede negli Stati Uniti va inquadrato in uno scenario in cui molte economie dei Paesi industrializzati e dei Paesi emergenti hanno buoni fondamentali. Ci sono quindi buone ragioni perchè queste economie continuino a crescere al loro potenziali. Comunque non è tempo per compiacersi.

La situazione quindi dell’economia globale è bene monitorata ed osservata dalle Banche Centrali.

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Le vendite di Lancia Automobiles

L’amministratore delegato di Lancia Automobiles Olivier Francois pone obiettivi ambiziosi per la Lancia in quanto si è posta come obiettivo di vendere 125000 vetture nell’anno corrente, 150-160000 nel prossimo anno per raddoppiare la quota delle auto vendute con l’obiettivo di 300000 vetture Lancia vendute nel 2010.

L’ambizione degli obiettivi sono frutto di obiettivi passati già ampiamente centrati e della creazione di futuri modelli che verranno messi sul mercato come per esempio la Delta a metà del prossimo anno.

Lancia Automobiles è proiettata a traguardi di successo.

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Il Consiglio direttivo ha deciso a Francoforte che la BCE anche questa volta lascia i tassi di interesse invariati. Quindi la BCE non alza i tassi come aveva in passato ipotizzato e non si esclude dunque che in futuro la BCE possa tagliare i tassi di interesse.

La Banca Centrale Europea fissa l’attuale tasso di rifinanziamento principale sulle operazioni pronti contro termine al 4%, il tasso sui depositi overnight al 3% e quello sui rifinanziamenti marginali al 5%.

Nei minuti successivi alla decisione della BCE il cambio euro dollaro è sostanzialmente stabile e la borsa di Milano, Londra, Parigi, Francoforte, Zurigo, Madrid e Stoccolma sono rimaste con il segno meno. Le borse europee infatti durante la mattina hanno continuato a perdere accentuando i ribassi nel corso della mattinata nonostante la chiusura positiva di Tokio e di altre borse asiatiche per poi recuperare un po’ nel pomeriggio dopo le 14 presumibilmente sulle parole del Presidente della BCE Trichet e sull’apertura di Wall Street tornando poi in positivo nel finale della seduta di borsa di oggi.

Il Presidente della BCE Jean Claude Trichet quindi nella consueta conferenza stampa del giovedì pomeriggio successiva alla decisione relativa ai tassi di interesse stabiliti dalla BCE indica che:

La decisione del direttivo sui tassi è stata unanime e che il direttivo monitorerà gli sviluppi molto da vicino con azione ferma e tempestiva evitando il materializzarsi dei rischi connessi ai prezzi.

Inoltre l’elevato livello di incertezza richiede ulteriori informazioni prima di decidere su un’eventuale variazione dei tassi di interesse. Qui Trichet potrebbe lasciare intendere che è aperto sia a rialzare i tassi che a tagliare i tassi di interesse con un prossimo intervento per esempio di 0,25% o 0,5%.

I fondamentali dell’economia sono robusti, la volatilità dei mercati finanziari può influenzare considerevolmente le dinamiche monetarie. Questo potrebbe volere dire che la turbolenza che si è sviluppata dalla volatilità ribassista dei mercati finanziari potrebbe, forse, fare cambiare idea al presidente della BCE Jean Claude Trichet e di valutare in futuro anche un’eventuale riduzione dei tassi di interesse seguendo il presumibile taglio dei tassi di interesse che la FED dovrebbe fare nella prossima riunione del 18 settembre. Si ipotizza infatti un taglio del costo del denaro pari a 0,25% e c’è qualche studio che vede per settembre addirittura un taglio dello 0,5% dei tassi di interesse. Si esclude al momento un taglio dei tassi della FED dello 0,75% o dell’1% durante questo mese.

Il PIL continua a crescere a tassi sostenibili per l’anno corrente tra il 2,2% e il 2,8%.

Il Presidente della BCE Jean Claude Trichet fa notare che i tassi a breve più alti hanno in parte stabilizzato la crescita del credito al settore privato. Bisogna inoltre tenere dovuto conto della volatilità e crescita del PIL. E’ necessario un adeguato monitoraggio dell’economia visti gli sviluppi dei mercati. I rischi per lo scenario dei prezzi sono rivolti verso l’alto. La domanda estera sosterrà export e investimenti dell’area Euro e i consumi dovrebbero rafforzarsi. La BCE farà molta attenzione ai mercati e alla volatilità e riapprezzamento del rischio hanno determinato incertezza.

Il Presidente della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet dice che è molto orgoglioso per quello che la BCE ha fatto sul mercato monetario e che sempre la Banca Centrale Europea ha deciso quando e come è stato necessario: si tratta di una cosa diversa dalla gestione della politica monetaria e la BCE ha risposto in tempo reale.

La politica monetaria della BCE è ancora tendenzialmente accomodante.

La BCE è in costante contatto con la Banca di Inghilterra, la FED, la Banca centrale del Giappone.

Non è da escludere infatti che il problema sui tassi interbancari sia dovuto ad un attacco in grande stile da parte di qualche istituzione finanziaria effettuata, guarda caso, ad agosto ovvero nel periodo di scambi più sottili e quindi in un sistema più vulnerabile. Da alcune parole di Trichet potrebbero emergere dei segnali riguardo una difesa estremamente compatta, vigile ed inflessibile per difendere il sistema. Inoltre sembra si stia cercando di tracciare ed identificare le istituzioni finanziarie che stanno attaccando con molta forza il sistema monetario dei tassi interbancari nell’area Euro e Usa. Infatti problemi simili non sembrano esserci in altri Paesi come ad esempio il Brasile.

Si ricorda che i problemi che alcune banche stanno avendo sui tassi interbancari, sul disallineamento e sull’elevatissimo costo operativo con spread assurdi che non si sono avuti neppure nel ‘92 sta creando alcuni problemi ad alcune banche. Problemi che dovrebbero rientrare comunque a breve con addirittura la possibilità di un temporaneo problema opposto ovvero un’elevata liquidità in forte eccesso per qualche giorno e settimana del mercato interbancario che potrebbe schiacciare violentemente verso il basso i tassi sull’interbancario.

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Citigroup buy Fiat target price 24 euro

La grande Banca d’Affari Citigroup ha alzato il rating di Fiat portando da hold a buy Fiat con target price confermato a 24 euro.

Tra le conclusioni effettuate dagli studi di Citigroup si evince che Fiat è stato uno dei titoli più penalizzati nel comparto auto durante la crisi del credito e dei mutui subprime che ha colpito le borse di tutto il mondo.

Citigroup ritiene che le azioni Fiat non hanno recuperato adeguatamente le perdite (in fin dei conti basta vedere l’andamento delle azioni Daimler Chrysler in agosto e comunque di altre società operanti nell’auto per rendersi conto quanto Fiat sia stata penalizzata presumibilmente per vendite di asset per necessità di liquidità).

Inoltre sono state riviste al rialzo le stime di utile del 2009 del 10%.

Si ricorda che su Fiat è in atto il buyback.

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La nuova Fiat 500 risulta essere un’auto sicura. Oltre ad essere una macchina di successo presentando uno stile, l’estetica e il motore molto performante, la nuova Fiat 500 si è aggiudicata le cinque stelle Euro Ncap con ben 35 punti. Questo significa che è una macchina estremamente sicura, tra le più sicure del suo segmento, forse la più sicura.

Un riconoscimento di sicurezza simile si è avuto anche per la Fiat Croma, la Grande Punto e la Fiat Bravo.

La Fiat Automobiles pone un’evidente attenzione alla sicurezza e protezione del guidatore e dei passeggeri.

L’elemento sicurezza in un’auto è un elemento fondamentale da non trascurare e Fiat ancora una volta stupisce per l’estrema affidabilità delle sue auto proponendo un prodotto valido e molto sicuro.

In particolare poi la Fiat 500 ha di serie 2 airbag frontali dual stage, 2 airbag laterali anteriori e 2 window bag e un airbag ginocchia per il guidatore. Una dotazione di sicurezza che spesso in altre macchine manca e che a volte fa la differenza per una migliore protezione in caso di incidente.

Inoltre la Fiat 500 offre anche l’ABS con il correttore di frenata Ebd, Esp, proposto con il sistema di antipattinamento Asr, l’Hba per frenate di emergenza e l’Hill-Holder per una migliore partenza in salita.

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Wilbur Ross è un investitore americano conosciuto per la ristrutturazione di alcune compagnie e per il leveraged buyout. Nel 2005 Wilbur L. Ross Jr compare per la prima volta nella rivista Forbes tra le persone più ricche al mondo.

Wilbur Ross è nato nel New Jersey, madre insegnante e padre avvocato.

Laureato alla Yale College prendendo il BA e l’MBA alla Harvard Business School.

Ha lavotato anche sotto la presidenza Bill Clinton e per la New York City Mayor Rudy Giuliani.

Wilbur Ross è membro della Turnaround Management Association and the American Bankruptcy Institute.

Ora Wilbur Ross ha rilasciato un’intervista al Financial Times e afferma che sta entrando nel settore dei mutui subprime in quanto è un business valido. In fin dei conti non c’è niente di sbagliato nell’erogare mutui subprime, quello che non si può fare è erogare prestiti in maniera imprudente, senza tutelarsi.

Wilbur Ross, a capo del fondo di private equity WL Ross gestisce un capitale di circa 4 milardi di dollari. Attualmente Ross dice di vedere opportunità di acquisto di alcuni istituti di medie e piccole dimensioni anche in Germania in quanto stanno attraversando momenti difficili a causa delle crisi del settore subprime.

Evidentemente la crisi dei mutui subprime ha creato da una parte forti perdite a catena ma dall’altra probabili buone opportunità di acquisto a prezzi fortemente scontati rispetto a poche settimane fa.

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