Il cambio euro dollaro da giorni ha superato l’area psicologica di 1,40 portandosi bene al di sopra di quota 1,42 e il Commissario europeo agli affari economici, Joaquin Almunia è preoccupato dell’euro forte e del dollaro debole e dice che nelle ultime settimane, in seguito alle turbolenze finanziarie, alle conseguenze che hanno avuto sull’economia americana e alle decisioni delle autorità Usa, si registra una perdita di valore del dollaro che ci preoccupa dal 2003 ripetiamo che un eccesso di volatilità dei cambi non è desiderabile, che la loro evoluzione deve riflettere i fondamentali economici e non decisioni dei pubblici poteri, se qualcuno vuol scaricare sulle economie della zona euro le conseguenze degli squilibri bisogna trovare il modo di affrontare il problema senza far pagare il grosso della fattura a chi non ne è all’origine, anche se non bisogna neanche esagerare l’impatto che il caro euro ha avuto finora ci sono buone ragioni per essere preoccupati, ma altrettante per non creare un clima troppo pessimista.
Gli Stati Uniti ripetono di non volere una moneta debole ma forte, speriamo nelle prossime settimane di riscontrare coerenza tra le parole e i fatti.
Il rincaro dell’euro per l’Europa deve essere l’occasione per un maggiore coordinamento interno spingendo sull’integrazione dei servizi finanziari e per creare un’unica rappresentanza esterna.
Si ricorda che un euro forte può creare forti problemi per le esportazioni europee verso i Paesi area dollaro riducendo o a volte annullando di fatto i margini di profitto del bene esportato.
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Ogni giorno il cambio euro dollaro fa nuovi massimi storici. Super Euro ma anche un dollaro molto debole in calo con molte divise estere.
Oggi il cambio euro dollaro è intorno a quota 1,42 portandosi ben oltre la soglia psicologica di 1,4. C’è da dire che la vera soglia psicologica è intorno a quota 1,45 raggiunta con il vecchio cambio marco tedesco - dollaro nonchè ovviamente un cambio euro dollaro a 1,50 in quanto cifra tonda.
Un euro forte consente di compensare i continui aumenti del petrolio e di importare le materie prime a un costo più ragionevole.
Tuttavia questo nuovo record storico dell’euro sul dollaro comporta esportazioni più difficili nei Paesi area dollaro o comunque un forte ridimensionamento dei margini di guadagno.
La debolezza del dollaro e la previsione di nuovi tagli dei tassi di interessa da parte della FED preoccupa vari Paesi dell’Europa e probabilmente un ulteriore rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro potrebbe creare problemi di esportazione per i Paesi europei e anche per la Germania che finora ha ben convissuto anche con questo livello di cambio.
Non è da escludere in futuro un intervento della BCE sul rapporto di cambio euro dollaro.
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Posted in Mediobanca on Set 24th, 2007
L’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne ha indicato che la Fiat venderà la quota dell’1,8% di Mediobanca entro fine anno nonostante l’attuale momento dei mercati finanziari non sia un granchè.
Si ricorda infatti che da luglio i mercati finanziari hanno iniziato a subire la crisi dei mutui subprime ed altre turbolenze finanziarie con alta volatilità sui mercati finanziari e valutari.
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Posted in FIAT on Set 22nd, 2007
L’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne in occasione del Salone internazionale dell’Auto di Francoforte in relazione agli accordi di Fiat con gli altri partner dice: “Abbiamo trovato un’alternativa con Cheri con la quale adesso abbiamo preso un impegno per lo sviluppo dell’Alfa Romeo. La Cheri è capace di sviluppare anche gli altri marchi, quindi abbiamo trovato un buon partner per espanderci sul mercato cinese“.
La Fiat sta lavorando per trovare una soluzione per risolvere i problemi con Nanjing.
Come si vede la Fiat rimane sempre attenta per sviluppare accordi e aumentare la possibilità di espansione nei mercati esteri.
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Dopo 4 anni la FED Federal Reserve taglia i tassi in Usa dello 0,5% portandoli quindi al 4,75% rispetto al 5,25% modificando di fatto nei numeri l’orientamento della politica monetaria ed economica.
La riunione del FOMC - Federal Open Market Committee presieduta da Ben Bernanke - presidente della Banca Centrale USA - ha così deciso un significativo taglio dei tassi di interesse USA che va a modificare lo scenario della politica monetaria ed economica americana e di riflesso europea.
Questa settimana alle ore 20.15 del 18 settembre ora italiana i tassi sono stati tagliati dalla FED e Ben Bernanke non esclude ulteriori futuri tagli dei tassi di interesse.
Il taglio dei tassi di interesse e della riduzione del tasso dei Fed funds effettuato dalla FED di solito comporta un più facile ed economico accesso al credito. In questo periodo inoltre il taglio dei tassi di interesse potrebbe portare a significativi miglioramenti anche in un mercato turbolento come quello del settore dei mutui e dei prestiti e mutui subprime e migliorare di fatto l’attuale situazione della congiuntura dell’economia statunitense e per il sistema economico.
I mercati finanziari, in attesa del taglio dei tassi da parte della FED, potrebbero avere reazioni e movimenti significativi grazie alle indicazioni che sono state date dal presidente della FED Ben Bernanke e ad un quadro economico e monetario probabilmente un po’ più chiaro.
Il comunicato del Fomc - Fed - parla chiaro: La crescita economica è stata moderata nel corso del 1* semestre dell’anno, ma il restringimento delle condizioni del credito ha il potenziale di intensificare la correzione del mercato immobiliare e di assorbire la crescita economica in generale. La decisione di oggi è intesa ad aiutare a stabilizzare alcuni degli effetti negativi sull’economia che altrimenti potrebbero sorgere dalle turbolenze dei mercati finanziari e per promuovere una crescita moderata nel tempo. Il Comitato giudica che rimangono alcuni rischi inflattivi e continuerà a monitorare attentamente gli sviluppi sull’inflazione. Gli sviluppi dei mercati finanziari dall’ultimo meeting del Comitato hanno aumentato le incertezze sull’outlook economico. Il Comitato continuerà a misurare gli effetti di questi e altri sviluppi sulle prospettive economiche e agirà come necessario per assicurare la stabilità dei prezzi e sostenere la crescita economica.
Il mercato azionario americano, asiatico ed europeo è tornato a salire con rialzi sugli indici azionari anche superiori al 2% - 3%.
Evidentemente questo taglio dei tassi Usa è stato ben accolto dai mercati finanziari americani, asiatici ed europei. Si registra tuttavia un indebolimento delle quotazioni dei titoli di stato a reddito fisso con lievi perdite, il calo del dollaro, un rafforzamento dell’euro e di alcune commodities come l’oro e il petrolio.
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Posted in FIAT on Set 19th, 2007
Luca Cordero di Montezemolo commenta la volatilità dei movimenti del’azione Fiat e pensa che questo dipenda paradossalmente dalla forza di Fiat che ha reso il titolo oggetto di attenzione speculativa soprattutto a livello di hedge fund. Non è un titolo dormiente. Per Luca Cordero di Montezemolo è importante il numero delle vendite del gruppo, l’appeal dei marchi. Luca Cordero di Montezemolo guarda a CNH e IVECO e vede numeri che non aveva mai visto prima, vede marchi globali, un grande sviluppo internazionale.
Luca Cordero di Montezemolo conclude con “senza esaltarci, ma dobbiamo ritenerci soddisfatti”.
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Posted in FIAT on Set 17th, 2007
Dal Salone dell’Auto di Francoforte l’amministratore delegato di Fiat Automobiles Luca De Meo pensa che la Fiat guadagnerà qualcosa rispetto allo scorso anno conquistando nuove quote di mercato. La Fiat farà bene anche e soprattutto nell’ultimo trimestre dell’anno.
La Fiat per fine anno supererà la quota del 23,5% registrata nel 2006.
Gli ordini della Nuova Cinquecento sono ora pari a 70.000.
De Meo indica inoltre che la Fiat è in linea con le attese, e forse anche qualcosa di più per quanto riguarda la Nuova Bravo. Inoltre la Nuova Bravo è partita anche all’estero in Inghilterra. In Francia e in Germania è abbastanza dura ma per la Fiat è importante avere molti clienti di conquista, oltre il 50% viene dalla concorrenza. Dopo 8 anni la Fiat ha riconquistato la leadership del segmento con la Fiat Bravo.
I dealer sono soddisfatti della Bravo e questo rende molto fiduciosa la Fiat perchè alla fine i risultati si portano a casa come sottolinea il Manager Luca De Meo AD di Fiat Automobiles.
I volumi della Punto sono il linea con le attese.
Per la Panda la Fiat si attende un record assoluto di vendite nell’anno in corso. De Meo dice che “faremo più del previsto”. Sono già state vendute oltre 240.000 Fiat Panda.
Il 2008 sarà un anno di consolidamento ed un buonissimo anno per l’effetto pieno dei nuovi modelli Fiat.
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Questa settimana c’è stato il record assoluto delle quotazioni del petrolio superando gli 80 dollari al barile.
La soglia psicologica degli 80 dollari al barile è stata superata anche a causa delle preoccupazioni degli investitori per il calo delle scorte di greggio comunicate questa settimana dal dipartimento di Energia USA.
Il calo è stato circa il triplo delle previsioni degli analisti e le scorte di benzina negli USA sono scese per la terza settimana consecutiva.
Inoltre anche una raffineria del colosso petrolifero Exxon Mobile - XOM - ha avuto piccoli problemi di produzione a Beaumont in Texas.
Nonostante l’elevata quotazione del petrolio ai massimi storici bisogna fare alcune considerazioni.
Il “Super Euro” con il cambio Euro Dollaro si trova ai massimi storici da quando esiste l’euro superando quota 1,39. Questo agevola il pagamento del petrolio in dollari attenuando di fatto il costo derivante dall’aumento delle alte quotazioni del greggio.
Agli inizi degli anni 1980 quando il petrolio era a 38 dollari se viene considerato l’impatto dell’inflazione oggi per avere un valore relativamente simile il dollaro dovrebbe valere intorno a 100 dollari al barile.
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Posted in FIAT on Set 14th, 2007
Ieri le azioni di Ford hanno chiuso in forte rialzo a +5,6% e GM General Motors addirittura con un forte rialzo del 10,05% grazie anche a Citigroup che da sell è passato a buy sul titolo auto.
Il crollo delle quotazioni dell’azione Fiat nelle ultime settimane fa contento l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne che dichiara che “non mi dà affatto fastidio, è solo un problema di Fondi, è naturale che il sistema poi si ripulisca e vada avanti. Sono opportunità per noi di comprare azioni. Questi sono momenti di debolezza del titolo, ma l’azienda va bene. Le azioni Fiat, specialmente quelle in mano a portafogli esteri, sono parte di un pacchetto di posizioni prese dagli investitori. Quando si è creata instabilità nelle altre parti del portafoglio, hanno dovuto liquidare la posizione della Fiat, su cui avevano già guadagnato un bel po’ nel 2007, per cercare di far fronte agli impegni che avevano verso le altre posizioni“.
In pratica si fa notare che il forte calo delle azioni Fiat non è dovuto all’andamento dell’azienda in continuo miglioramento ma da fattori puramente finanziari di alcuni fondi che sono stati costretti a creare liquidità ed hanno deciso di vendere Fiat, un titolo che ha guadagnato molto e che è presente nei portafogli italiani ed esteri.
In questo scenario che temporanea “debolezza dell’azione Fiat” per Sergio Marchionne si crea un’opportunità per la Fiat per procedere al buyback ritenendo dall’amministratore delegato di Fiat le attuali quotazioni di Fiat particolarmente convenienti per comprare.
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Posted in FIAT on Set 13th, 2007
La Fiat conquista sempre di più quote di mercato dell’auto in Europa e Sergio Marchionne dice che la quota di mercato Fiat nei primi 8 mesi dell’anno da Gennaio ad Agosto che vengono diffusi dalla Cea in relazione alle immatricolazioni di auto europee sarà superiore a quello del medesimo periodo dello scorso anno ma per l’ambizioso amministratore delegato del Lingotto di Torino certi numeri sono buoni ma non gli bastano, vuole di più e c’è molto da lavorare.
Le forti vendite dei nuovi modelli delle auto Fiat avute quest’anno e che si avranno nei prossimi mesi e nei prossimi anni mettono la Fiat nelle condizioni di conquistare nuove quote di mercato e maggiore profittabilità, internazionalizzazione e globalizzazione del marchio Fiat.
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