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Monthly Archive for Giugno, 2007

Fiat perde 2 euro dai massimi

Fiat era arrivata in area 22 euro a fine aprile e inizio maggio 2007 dopo un lungo ed esaltante rialzo.

A distanza di un mese la Fiat è riuscita a perdere oltre 2 euro dai massimi perdendo quasi il 10%.

Era da aprile 2007 che la Fiat non tornava a rivedere una quotazione sotto i 20 euro come è successo giovedì 7 giugno.

C’è da preoccuparsi? E’ un titolo azionario che qualche anno fa era a meno di 5 euro ed è arrivato a circa 22 euro in una manciata di anni: a inizio anno FIAT era quotata a poco più di 14 euro e quindi per chi ha comprato in passato forse anche la perdita di quasi il 10% dai massimi può fare dormire ancora dei sonni abbastanza tranquilli dando ampio tempo per monetizzare i guadagni conseguiti negli ultimi mesi o anni.

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Il 24 maggio si era segnalato che il Dow Jones era vicino a 13700 e che probabilmente qualche operazione di vendita ci sarebbe stata ed era presumibile la perdita di qualche centinaio di punti.

Giovedì 6 giugno l’indice Dow Jones è a 13465,67 perdendo qualche punto percentuale dal massimo avuto dopo una serie di nuovi massimi.

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crollo dei btp

Nelle ultime sedute, complice il rialzo dei tassi e l’aspettativa di ulteriore rialzi dei tassi, le obbligazioni a reddito fisso ed in particolare i btp - buoni del tesoro poliennali - hanno visto accentuare la discesa delle quotazioni e quindi aumentare il rendimento effettivo netto del btp.

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Zona di supporto del bund: zona di acquisto in area 110?

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Oggi Mercoledì 6 giugno 2007 c’è stato un ulteriore rialzo dei tassi di interesse dello 0,25%. I tassi di interesse sono stati portati dal 3,75% al 4% raggiungendo il livello più alto degli ultimi cinque anni ed avvicinandosi al 5,25% del tasso di interesse USA con una differenza di appena l’1,25%.

Ottavo rialzo dei tassi di interesse in 18 mesi passando dal 2% al 4% da dicembre 2005 a giugno 2007.

Il rialzo del costo del denaro era già stato ampiamente scontato dai mercati finanziari e infatti il reddito fisso ed in particolare il BUND e il BTP si sono rafforzati ed hanno guadagnato qualche decimo di punto.

Il rendimento di un decennale è venuto ad attestarsi intorno al 4,5%.

La politica monetaria rimane “ancora piuttosto accomodante” secondo Trichet. Da una parte è una buona notizia anche se quell’ “ancora” lascia intendere che il rialzo del costo del denaro salirà ancora.

Alcuni analisti giudicando l’outlook favorevole per una crescita sostenuta non escludono un ulteriore rialzo del costo del denaro di uno 0,25 o 0,5 massimo per fine anno.

La Banca Centrale Europea agisce in modo fermo e tempestivo per non perdere il controllo di un eventuale aumento dell’inflazione o attesa inflazionistica. Va riconosciuto che la stima dell’inflazione in Eurolandia per il 2007 è lievemente aumentata mentre è confermata quella delle previsioni per il 2008 che vede un’inflazione tra l’1,4% e il 2,6%. Proprio questo fattore ha tranquillizzato in parte i mercati finanziari obbligazionari.
L’aumento dell’inflazione tuttavia non appare particolarmente evidente e preoccupante e questo potrebbe indurre Jean Claude Trichet ad aumentare non oltre lo 0,25% il costo del denaro entro fine anno. Inoltre con il cambio euro dollaro intorno a 1,35 un eccessivo rialzo dei tassi di interesse potrebbe comportare un tasso di cambio della valuta particolarmente doloroso e faticosamente sostenibile.

Cosa hanno fatto i mercati finanziari azionari oggi:

- Londra -1,66%
- Parigi -1,66%
- Francoforte -2,40%
- Milano -1,45%
- Madrid -1,33%
- Amsterdam -1,33%
- Zurigo -1,39%
- Dow Jones -0,95%

In lieve rialzo e ben comprato il BUND.

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Il terzo venerdì del mese scadono le opzioni sull’indice e sulle azioni.
Il terzo venerdì del mese di ogni trimestre scadono anche i futures sull’indice azionario: il terzo venerdì del mese di marzo, giugno, settembre e dicembre scadono quindi oltre alle opzioni anche i futures sull’indice azionario e sulle azioni.
Questo giorno che si verifica 4 volte [...]

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Lunedì 4 giugno 2007 e il crollo dello Shanghai Composite.
Il mercato azionario e la borsa cinese è crollata del 10,69% perdendo 439,25 punti dell’indice Shanghai Composite portandosi a 3670,40 -10,69% oscillando poi a -8,26% e lo Shenzhen ha chiuso in ribasso con un forte calo del 7,9%.
Il martedì nero della borsa cinese del 27 febbraio [...]

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Il bund ha rotto al ribasso il supporto psicologico di quota 112 con volumi. Attenzione!
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