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Category Archive for 'Valute cambi forex e Euro Dollaro'

La Banca Centrale Europea nella giornata odierna ha comunicato i tassi di riferimento dell’Euro odierni relativi alle principali valute alle ore 14:15 circa:

29 ottobre 26 ottobre 2007
Euro - Dollaro USA 1,4391 1,4384
Euro - Yen giapponese 165,17 164,50
Euro - Lev bulgaro 1,9558 1,9558
Euro - Lira cipriota 0,5842 0,5842
Euro - Corona ceca 26,922 26,962
Euro - Corona danese 7,4546 7,4549
Euro - Corona estone 15,6466 15,6466
Euro - Lira Sterlina 0,69895 0,7010
Euro - Fiorino ungherese 250,65 252,25
Euro - Litas lituano 3,4528 3,4528
Euro - Lat lettone 0,7022 0,7021
Euro - Lira maltese 0,4293 0,4293
Zloty polacco 3,6246 3,6309
Leu romeno 3,3406 3,3541
Euro - Corona svedese 9,1920 9,1800
Euro - Corona slovacca 33,278 33,291
Euro - Franco svizzero 1,6776 1,6732
Euro - Corona islandese 86,77 86,85
Euro - Corona norvegese 7,7220 7,7095
Euro - Kuna croata 7,3505 7,3449
Euro - Rublo russo 35,5740 35,5790
Euro - Nuova Lira turca 1,7132 1,7161
Euro - Dollaro australiano 1,5652 1,5734
Euro - Dollaro canadese 1,3822 1,3830
Euro - Yuan renminbi cinese 10,7566 10,7845
Euro - Dollaro Hong Kong 11,1544 11,1488
Euro - Rupiah indonesiana 13088,61 13121,80
Euro - Won sud coreano 1305,41 1308,94
Euro - Ringgit malese 4,8044 4,8122
Euro - Dollaro neozelandese 1,8720 1,8792
Euro - Peso filippino 63,069 63,372
Euro - Dollaro Singapore 2,0887 2,0927
Euro - Baht tailandese 45,591 45,626
Euro - Rand sudafricano 9,4050 9,3630

Ogni tanto si ritiene utile riportare questi dati per avere una visione globale del valore dell’euro verso le altre valute in un periodo come questo che la moneta europea viene definita come “supereuro” per la forte rivalutazione che si è avuta negli ultimi anni nei confronti del dollaro e di numerose altre valute.

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Il cambio euro dollaro da giorni ha superato l’area psicologica di 1,40 portandosi bene al di sopra di quota 1,42 e il Commissario europeo agli affari economici, Joaquin Almunia è preoccupato dell’euro forte e del dollaro debole e dice che nelle ultime settimane, in seguito alle turbolenze finanziarie, alle conseguenze che hanno avuto sull’economia americana e alle decisioni delle autorità Usa, si registra una perdita di valore del dollaro che ci preoccupa dal 2003 ripetiamo che un eccesso di volatilità dei cambi non è desiderabile, che la loro evoluzione deve riflettere i fondamentali economici e non decisioni dei pubblici poteri, se qualcuno vuol scaricare sulle economie della zona euro le conseguenze degli squilibri bisogna trovare il modo di affrontare il problema senza far pagare il grosso della fattura a chi non ne è all’origine, anche se non bisogna neanche esagerare l’impatto che il caro euro ha avuto finora ci sono buone ragioni per essere preoccupati, ma altrettante per non creare un clima troppo pessimista.

Gli Stati Uniti ripetono di non volere una moneta debole ma forte, speriamo nelle prossime settimane di riscontrare coerenza tra le parole e i fatti.

Il rincaro dell’euro per l’Europa deve essere l’occasione per un maggiore coordinamento interno spingendo sull’integrazione dei servizi finanziari e per creare un’unica rappresentanza esterna.

Si ricorda che un euro forte può creare forti problemi per le esportazioni europee verso i Paesi area dollaro riducendo o a volte annullando di fatto i margini di profitto del bene esportato.

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Ogni giorno il cambio euro dollaro fa nuovi massimi storici. Super Euro ma anche un dollaro molto debole in calo con molte divise estere.

Oggi il cambio euro dollaro è intorno a quota 1,42 portandosi ben oltre la soglia psicologica di 1,4. C’è da dire che la vera soglia psicologica è intorno a quota 1,45 raggiunta con il vecchio cambio marco tedesco - dollaro nonchè ovviamente un cambio euro dollaro a 1,50 in quanto cifra tonda.

Un euro forte consente di compensare i continui aumenti del petrolio e di importare le materie prime a un costo più ragionevole.

Tuttavia questo nuovo record storico dell’euro sul dollaro comporta esportazioni più difficili nei Paesi area dollaro o comunque un forte ridimensionamento dei margini di guadagno.

La debolezza del dollaro e la previsione di nuovi tagli dei tassi di interessa da parte della FED preoccupa vari Paesi dell’Europa e probabilmente un ulteriore rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro potrebbe creare problemi di esportazione per i Paesi europei e anche per la Germania che finora ha ben convissuto anche con questo livello di cambio.

Non è da escludere in futuro un intervento della BCE sul rapporto di cambio euro dollaro.

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Il cambio Euro Dollaro oggi ha fatto il nuovo record storico.

Il superEuro si porta vicino a quota 1,4 superando quota 1,39 per la prima volta da quando c’è l’Euro.

Le cause del dollaro così debole e dell’euro così forte sono molte. Alcuni motivi possono risiedere nel futuro andamento dei tassi di interesse previsti in America in netto calo a breve con un taglio dei tassi a partire già dalla prossima e presumibilmente con tagli dei tassi per un totale di circa lo 0,75% fino a fine anno portando l’attuale tasso dal 5,25% presumibilmente al 4,75% o 4,5% o 4,25% per fine anno.

In area euro, considerando i rischi di inflazione, non è al momento prevedibile un imminente rialzo dei tassi così come un taglio vigoroso del tasso attualmente in vigore come probabilmente farà l’America.

E’ importante verificare le mosse dei due banchieri centrali Jean Claude Trichet e Ben Bernanke in un ottica della politica monetaria e dell’eventuale intervento sui tassi di interesse che si avrà a breve.

E’ evidente che un alto cambio Euro Dollaro e un Euro particolarmente forte può creare qualche difficoltà in più per le esportazioni. Viceversa per le importazioni ed in particolare per l’importazione del petrolio l’Euro forte può essere di aiuto per avere i prodotti ad un costo relativamente migliore (salvo l’eccessivo aumento della materia prima come per esempio il petrolio: in questo caso c’è una parziale forma di compensazione della formazione del prezzo finale).

Come si vede da alcuni semplici esempi l’Euro forte può avere vantaggi e svantaggi per l’Italia e per i Paesi europei aderenti all’Euro.

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