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Category Archive for 'Barile Petrolio Brent Light Crude Oil WTI OPEC'

Dopo i continui record storici del petrolio e dell’euro ora anche il gasolio per auto segna un nuovo massimo storico alla pompa.

Tempi duri per gli automobilisti.

Il gasolio ha toccato il nuovo record storico a 1,336 euro al litro che corrisponderebbe a un prezzo del gasolio di ben 2587 lire al litro.

Mai si era visto finora questo prezzo del diesel.
Con un costo del diesel di 1,336 euro al litro è probabile che ci possa essere qualche effetto che possa contribuire all’aumento dell’inflazione nonostante la grande forza dell’euro che in parte attenua il caro petrolio.

La benzina ha un costo superiore al diesel e inoltre le auto e in generale i motori a diesel riescono a percorrere più chilometri con un litro rispetto ad un motore a benzina.

Alternative attualmente sul mercato sono le auto con impianti a gas metano o a gpl, meno inquinanti e decisamente più economici come prezzo al litro o al metro cubo.

Un pieno di gpl costa infatti quasi la metà di un pieno di benzina e il rendimento è abbastanza simile.

E’ probabile che all’aumentare dei prezzi del petrolio e dei suoi derivati come la benzina e il diesel, possa esserci maggiore interesse per le fonti di energia alternative, non ultima l’energia solare ovvero pannelli solari per la produzione di energia elettrica e acqua calda sanitaria per soddisfare il fabbisogno familiare.

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Anche mercoledì 20 febbraio 2008 il petrolio segna un nuovo record storico con il quinto rialzo consecutivo in 5 giorni e con una chiusura sopra la soglia psicologica dei 100 dollari.

In particolare dopo il massimo storico del 19 febbraio a 100,09 il giorno successivo il petrolio ha segnato un nuovo massimo storico a 101,32 e una chiusura a 100,6.

Per la prima volta il petrolio chiude sopra la soglia psicologica dei 100 dollari al barile.

Nonostante ciò la borsa americana nello stesso giorno ha chiuso con un segno ampiamente positivo.

Gli occhi ora sono puntati alla prossima riunione del 6 marzo dell’OPEC per vedere se ci saranno tagli della produzione di greggio per sostenere il prezzo.

Sarà interessante vedere gli sviluppi delle quotazioni del petrolio nelle prossime sedute e nei giorni intorno al 6 marzo.

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Il giorno successivo alla chiusura di Wall Street per la festività del President’s Birthday, martedì 19 febbraio 2008 il petrolio ha segnato un nuovo record storico superando 100 dollari al barile toccando quota 100,10 dollari al barile.

La folle corsa del petrolio sopra la soglia psicologica di 100 dollari è frutto di pura speculazione? Questo come al solito non si può sapere.
Le attese dei mercati sono piuttosto pessimistiche sulle attese dell’OPEC per il prossimo mese: non ci si attende un aumento della produzione del petrolio. Inoltre l’esplosione di una raffineria in Texas e i possibili problemi relativi ad un importante produttore di petrolio come la Nigeria hanno contribuito a realizzare il quarto rialzo consecutivo dell’oro nero.

Certo è che il petrolio a questi prezzi crea qualche preoccupazione sull’economia e sull’inflazione. Questo potrebbe anche fare riflettere sull’andamento degli eventuali futuri tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali. Particolare attenzione sull’andamento dei tassi di interesse viene riposta nelle prossime mosse della FED e della BCE che a questo punto sono particolarmente attese dagli operatori finanziari.

Recuperano anche oro e argento con primato del platino a 2.119 dollari l’oncia mettendo a segno una performance del 40% da inizio anno - ovvero in meno di 2 mesi. Sempre da inizio anno l’oro ha guadagnato il 9% e l’argento il 15%. Tutto ciò potrebbe indicare che gli investimenti sono orientati verso beni di rifugio.
Il prezzo del petrolio dalla scorsa estate è aumentato di circa il 25% e dal 2004 il prezzo del petrolio è aumentato del 200%.
La reazione delle borse al petrolio così alto non è particolarmente positiva così come si è potuto vedere dalle borse asiatiche con perdite consistenti: la borsa di Tokio con l’indice azionario Nikkei ha perso il 3,25%.

Sul versante Italia il petrolio sopra 100 dollari può avere effetti negativi sul prezzo della benzina portandola sopra euro 1,40 al litro innescando tutti i problemi che bene conosciamo, non ultimo la possibilità dell’incremento dei prezzi e dell’inflazione.

Per gli italiani e per i Paese che aderiscono all’euro, la debolezza del petrolio e la forza dell’euro attenua in parte gli effetti del caro petrolio.

I prezzi della benzina alla pompa sono già stati aumentati da parte di Agip, Api-Ip, Erg, Esso e Tamoil.

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Record storico del petrolio a 100 dollari al barile circa effettuato durante il mese di novembre 2007.

Un barile è pari a 42 galloni USA corrispondenti a 158,987294928 litri. In pratica con il petrolio a 100 dollari al barile corrisponde a circa 0,629 dollari per ogni litro di petrolio.

Alcuni dei principali produttori di petrolio nel mondo sono:

  • Anadarko - USA
  • BP - Regno Unito
  • Chevron - USA
  • ConocoPhillips - USA
  • Eni - Italia
  • ExxonMobil - USA
  • Gulf Oil - USA
  • Irving Oil - Canada
  • Marathon - USA
  • Norsk Hydro - Norvegia
  • PDVSA - Venezuela
  • Petrobras - Brasile
  • Petrochina - Cina
  • Petroleos Mexicanos - Messico
  • Petro Canada - Canada
  • Petronas - Malesia
  • Pride Offshore - Stati Uniti
  • Qatar Petroleum - Qatar
  • Repsol - Spagna
  • Royal Dutch Shell - Paesi Bassi e Regno Unito
  • Sonangol - Angola
  • Statoil - Norvegia
  • Total - Francia
  • YPF - Argentina
  • YPFB - Bolivia
  • YUKOS - Russia

Molte di queste azioni di società petrolifere dagli anni novanta fino a quest’anno hanno avuto notevoli incrementi in borsa grazie proprio al forte incremento delle quotazioni del petrolio. Chi ha investito nel settore del petrolio e delle materie prime ha avuto l’opportunità spesso di avere ottimi guadagni di borsa con buone performance.

Il petrolio continuerà a salire o scenderà? Si è raggiunto il massimo storico con la classica bolla speculativa del top delle quotazioni?

La risposta è piuttosto difficile da dare però si possono fare alcune considerazioni. L’oro nero è una risorsa disponibile ma limitata e come tale per un logico meccanismo della domanda e dell’offerta potrebbe essere possibile un tendenziale aumento delle quotazioni del greggio nel tempo, tuttavia esistono molte fonti di energia rinnovabile ed altre forme di energia a minore costo. C’è chi pensa che alcuni livelli di prezzo del petrolio - dei quali non si riesce a identificare il livello - non possano essere superati in quanto il petrolio potrebbe diventare eccessivamente costoso e meno conveniente rispetto ad altre fonti di energia.

Probabilmente il processo di diversificazione dell’approvvigionamento energetico non è ancora maturo, tuttavia pur escludendo l’energia nucleare tutte le altre fonti energetiche come la bioenergia generata da biomasse come biogas, biodiesel, oli vegetali e cippato, l’energia solare catturata con i pannelli solari - fotovoltaico e termico, l’energia eolica, termovalorizzazione di cdr, l’energia idroelettrica generata dall’energia del moto ondoso, energia delle maree detta mareomotrice, energia talassotermica, energia geotermica sono tutte da considerarsi come fonti di energia rinnovabili e con un basso impatto ambientale spesso inferiore rispetto al petrolio e con costi spesso notevolmente inferiori.

Sfruttare energia naturale come le risorse idriche, il vento, il sole, i prodotti vegetali nonchè i rifiuti sia organici che inorganici può contribuire ad una migliore tutela dell’ambiente, ad una diversificazione di approvvigionamento energetico e spesso al risparmio di molti euro sulla bolletta energetica.

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Questa settimana c’è stato il record assoluto delle quotazioni del petrolio superando gli 80 dollari al barile.

La soglia psicologica degli 80 dollari al barile è stata superata anche a causa delle preoccupazioni degli investitori per il calo delle scorte di greggio comunicate questa settimana dal dipartimento di Energia USA.

Il calo è stato circa il triplo delle previsioni degli analisti e le scorte di benzina negli USA sono scese per la terza settimana consecutiva.

Inoltre anche una raffineria del colosso petrolifero Exxon Mobile - XOM - ha avuto piccoli problemi di produzione a Beaumont in Texas.

Nonostante l’elevata quotazione del petrolio ai massimi storici bisogna fare alcune considerazioni.

Il “Super Euro” con il cambio Euro Dollaro si trova ai massimi storici da quando esiste l’euro superando quota 1,39. Questo agevola il pagamento del petrolio in dollari attenuando di fatto il costo derivante dall’aumento delle alte quotazioni del greggio.

Agli inizi degli anni 1980 quando il petrolio era a 38 dollari se viene considerato l’impatto dell’inflazione oggi per avere un valore relativamente simile il dollaro dovrebbe valere intorno a 100 dollari al barile.

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