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Category Archive for 'Azioni italiane - azionario Italia'

Il titolo Unicredit durante il mese di novembre è andato addirittura sotto i 5 euro ad un livello che non si vedeva da 2 anni.

Alessandro Profumo mercoledì 14 novembre ha comprato 400 mila azioni Unicredit ad un prezzo unitario di 5,772 per un controvalore di circa 2,3 milioni di euro.

Alessandro Profumo Amministratore Delegato di Unicredit ha ribadito che la politica che persegue il gruppo è di non stare dietro ai rumors “Abbiamo sentito di tutto. L’unico rumor che non ho sentito è che sarei fuggito con una ballerina brasiliana”.

Si ricorda che il titolo Unicredit rimane nella buy list di molte società. Citigroup ha confermato il target price di Unicredit a 8 euro. Cheucreux ha una raccomandazione di outperform su Unicredit.

Qui si riportano i risultati dei primi 9 mesi del 2007:

MARGINE DI INTERESSE A € 2.357 MLN, +12,6% A/A

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE A € 4.269 MLN, +6,4% A/A

ONERI DI INTEGRAZIONE SOSTENUTI PER € 134 MLN

RISULTATO LORDO DI GESTIONE A € 1.698 MLN, +5,6% A/A (+13,9% AL NETTO DEI COSTI

DI INTEGRAZIONE)

ACCANTONAMENTI E RETTIFICHE A € 689 MLN, +57,0% A/A

UTILE NETTO A € 613 MLN, -23,8% A/A, IMPATTATO DA € 134 MLN DI ONERI DI

INTEGRAZIONE

STOCK IMPIEGHI A CLIENTELA A € 105,4 MLD, +13,4% A/A

STOCK CREDITI CLASSIFICATI +0,3% A/A

CREDITI CLASSIFICATI /CREDITI A CLIENTELA -0,5pp A/A

NUOVA PRODUZIONE POLIZZE VITA A € 2.540 MLN +14% A/A

COLLOCAMENTI DI BOND SULLA RETE A € 3.039 MLN +9% A/A

L’esposizione di Unicredit sui mutui subprime americani è marginale e al 30/9 è pari a solo 246 milioni di euro in calo rispetto ai 354 del 30/6.
L’esposizione di Unicredit nei Conduit è pari a 10,3 mld all’8 novembre 2007 rispetto agli 11,8 del 29 agosto.

“Benché il gruppo abbia solo un’esposizione marginale su tali asset il più alto costo del funding, l’allargamento degli spread e l’effetto della mancanza di liquidità hanno impattato negativamente sulla linea di ’structured credit’”.

Unicredit conferma di raggiungere un Eps - utile per azione - di 0,56 euro per fine 2007.

“La velocità di integrazione con Capitalia è impressionante. Non abbiamo mai visto nella nostra storia tassi di integrazione così rapidi. Confermiamo che Capitalia avrà un impatto positivo sugli utili a partire dal 2009″.
“La posizione del capitale di Unicredit è adeguata e non ostacola il raggiungimento dei target di crescita del gruppo. Non ci sono aumenti di capitale e il management è totalmente focalizzato sull’integrazione e sui propri obiettivi. Non c’è attività nel comparto delle fusioni e acquisizioni”.

La presentazione dei conti e delle prospettive del gruppo Unicredit effettuata dall’Amministratore Delegato Alessandro Profumo lascia intendere che il gruppo è particolarmente sano e forte.

L’acquisto di azioni Unicredit da parte del suo AD Alessandro Profumo per un controvalore certo non irrilevante può essere un segnale che si è voluto dare al mercato azionario.

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Ieri 21 novembre Fiat ha perso il 5% nonostante le vendite auto stiano andando estremamente bene e i target price che molte banche d’affari rinnovano sul titolo è di buy con target price tra 25 e 30 euro.

Inoltre è probabile un imminente incentivo sulla rottamazione auto euro 0, 1 e 2. Infatti il ministero sta lavorando proprio per inserire questa novità in un emendamento della finanziaria. L’allargamento della possibilità di rottamazione anche per le auto euro 2 crea la possibilità di un rinnovo del parco macchine in Italia con una forte occasione per Fiat di vendere ancora più auto in un mercato dove è già molto forte. Unicredit considera che la proroga degli incentivi così fatta avrà un impatto fortemente positivo sul titolo aumentando i ricavi del 2008. Il rating che Unicredit mette a Fiat è di un target price a 26,2 euro quindi con elevatissime potenzialità di guadagno.

In questi giorni visto la debolezza del titolo azionario del Lingotto continua a gonfie vele il programma di buy back della Fiat annunciato il 5 aprile 2007. Anche il 21 novembre 2007 Fiat ha acquistato 45000 azioni ordinarie Fiat ad un prezzo medio di 17,4935 euro compreso le commissioni. Dall’inizio del programma di buyback il numero totale di azioni ordinarie acquistate ammonta a 20,482 milioni per un totale investito che ammonta a 426 milioni di euro.

Sergio Marchionne recentemente aveva dichiarato che il programma di buyback su Fiat sarebbe stato effettuato finchè questo è in grado di creare valore per l’azienda di Torino.

Da rilevare inoltre che molte società stanno approfittando per fare il buyback e inoltre si nota un susseguirsi di comunicazione di internal dealing cioè di manager ed altre persone rilevanti all’interno della società che hanno effettuato operazioni di acquisto di azioni della società medesima.

Di solito un simile atteggiamento - oltre al buy back - può indicare che chi effettivamente conosce l’azienda ritiene che acquistare le azioni ai prezzi attuali possa essere una buona opportunità di investimento.

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Il titolo azionario bancario Unicredit guidato dall’AD Alessandro Profumo è entrato nella lista dei titoli da comprare “con convinzione” da parte di Goldman Sachs.

In effetti il titolo recentemente ha perso molto dai suoi massimi pur non essendo particolarmente esposta nel settore dei mutui subprime.

Si ricorda che Unicredit a novembre 2007 è stato quotato anche sotto i 5 euro mentre a maggio 2007 il titolo era sopra 7,7 euro.

Il nuovo target price di Unicredit fissato da Goldman Sachs è 7,1 euro con inserimento del titolo nella propria convinction buy list panaeuropea.

La cosa da tenere d’occhio è che la valutazione dell’azione Unicredit risulta essere il titolo con le maggiori potenzialità di crescita nel comparto bancario e probabilmente questo è stato uno degli elementi che ha contribuito la banca d’affari Goldman Sachs a puntare in maniera decisa sull’acquisto di Unicredit.

Si ricorda infine che sempre Goldman Sachs ritiene possibile un Eps a 0,56 per il 2007 e a 0,62 per il 2008. Numeri senza dubbio interessanti da valutare.

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Rating Buy su Fiat tp 30

Lunedì 19 novembre il titolo azionario Fiat ha perso circa il 5% portandosi sotto quota 18,50.

Goldman Sachs in una nota conferma il target price di 30 euro su Fiat e il rating di buy. Inoltre il settore auto è visto come attractive.

C’è da dire che recentemente anche il grande investitore Warren Buffet, mediante la sua Berkshire Hathaway, ritiene che il settore auto così come il settore delle banche possa offrire interessanti spunti per investire in azioni come risulta che Buffet stesso abbia appena fatto sfruttando il periodo di debolezza del settore.

Seguendo i numerosi studi effettuati su Fiat si nota che quasi tutti al momento danno e confermano rating di buy con target price tra 25 e 30 euro.

Non si sa se questo periodo negativo per Fiat sia generato da panico o altro, è però evidente che i target price siano notevolmente più alti e ciò potrebbe anche significare che ai prezzi attuali Fiat potrebbe essere una grande opportunità d’acquisto e da “car of the year” (per la nuova 500), potrebbe diventare per qualcuno una delle “share of the year” ovvero l’azione dell’anno.

Le quotazioni di borsa della Fiat di ieri sono state definite da più di qualcuno come il classico “panic selling” senza notizie particolarmente negative. Cosa succederà, rimbalzerà? Salirà? Continuerà a scendere?

Se si ripensa a mente fredda ai tanti report con rating accumulate, buy e strong buy che ci sono su Fiat forse qualche grande investitore potrebbe iniziare a comprare un titolo che meno di un mese fa si trovava sopra 23 euro e che nel frattempo ha ben continuato la sua attività visto che l’AD di Fiat Sergio Marchionne dice che si sta procedendo coerentemente con gli obbiettivi che Fiat si è posta per il 2010 (obbiettivi esaltanti).

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Fiat 500 auto dell anno

Come si poteva facilmente prevedere dopo la nuova Fiat Panda nel 2004, la Fiat 500 è l’auto dell’anno 2008 e l’auto europea dell’anno. Un successo a 360 gradi che premia anche chi ha investito in azioni Fiat negli ultimi anni.

La nuova Fiat 500 è ritenuta l’auto più bella del mondo ed è stata premiata anche con il premio Euro car body - il più prestigioso premio internazionale per quanto riguarda la carrozzeria -.

Alcune delle principali caratteristiche della nuova Fiat Cinquecento sono l’elevato rispetto ambientale grazie all’Euro 5 - mentre molte auto attualmente raggiungono solo il livello di “euro 4″.
L’elevata sicurezza, la qualità delle finiture interne, il look aggressivo e non banale compreso l’elevata personalizzazione del nuovo mitico cinquino rendono questa auto un vero gioiello molto richiesto in Europa essendo già commercializzata in Italia, Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Spagna.
Fino a ottobre la nuova 500 ha già avuto ordini superiori a 100 mila ordini ed è diventata l’auto più venduta nel “segmento A” con la Nuova Panda.

Franzo Grande Stevens presidente della Compagnia di San Paolo e segretario del consiglio di amministrazione - consigliere Ifil - dice che il riconoscimento della nuova Fiat 500 come l’auto dell’anno sia un magnifico segnale e che bisogna dare grande merito a Sergio Marchionne. “I torinesi sono riusciti ad evitare che la Fiat si distruggesse finendo in mano a fondi che qualcuno ha definito locuste. L’azienda è un valore solido, inserito nel Dna della città”. C’è da credere che non sarà il solo a pensarla così.

Presto si potrà vedere la gamma completa della nuova Fiat 500 con la Cabrio, la Familiare e l’Abarth.

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Venerdì 9 novembre le azioni della Fiat hanno perso molto anche a causa di rumors.

Unicredit “smentisce categoricamente le voci di mercato circolate oggi (9 novembre 2007) su presunte attività di collocamento di titoli Fiat dato che l’intera partecipazione è stata da tempo oggetto di operazioni di copertura finanziaria. Sono destituite da ogni fondamento le indiscrezioni legate a ingenti svalutazioni e conseguenti operazioni sul capitale ribadendo la solidità della propria posizione patrimoniale.

La nota è stata diffusa da Unicredit su richiesta della Consob a causa dei rumors che si erano diffusi durante la mattina su un presunto collocamento di titoli Fiat da parte di Unicredit completamente smentita.

La speculazione è riuscita a fare circolare voci infondate e a portare rapidamente Fiat sotto quota 20 euro, una quotazione che a molti appare piuttosto sacrificata. Le azioni della Banca guidata da Alessandro Profumo hannovisto quotazioni anche sotto 5 euro perdendo 1 euro in poche sedute visto che Unicredit solo poco tempo fa era sopra 6 euro.

Inoltre in mattinata erano anche usciti brillanti dati di Fiat relativi all’andamento delle vendite in un mercato importante come quello del Brasile.

Sarà interessante vedere cosa succederà nelle prossime sedute dopo che in pochi giorni sia le azioni Fiat che le azioni Unicredit hanno perso circa il 20% nonostante il buon andamento delle attività delle società.

Si ricorda infine che l’esposizione nel settore subprime da parte di Unicredit viene considerata poco significativa e praticamente irrilevante.

Anche il recente rapporto dell’agenzia di rating Moody’s dicendo “Il gruppo Unicredit non ha subito un impatto significativo dai recenti problemi sui mercati del credito. L’esposizione ai mutui Usa subprime è molto limitata, così come quella ad altre classi di asset (interessati dalla crisi)”.

I forti cali delle azioni Unicredit sembrano essere frutto più di una speculazione che da fatti relativi all’andamento della banca che risulta essere piuttosto buono.

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Emissioni di CO2 120 grammi per km

Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat e presidente di turno dell’ACEA (associazione principali costruttori di auto in Europa), dice che dal punto di vista economico la proposta che ci pone Bruxelles (sulla lotta alle emissioni di CO2) è sbagliata. Noi cerchiamo di lavorare con loro per trovare la soluzione giusta per arrivare ad un livello di emissioni di 120 grammi per km ma se non si arrivasse a una data che dà alle nuove auto il tempo necessario per recepire le regole UE che verranno presentate nel 2009-2010, ci sarà una pressione sui costi enorme e quindi una gran parte dell’industria andrà a cercare la soluzione altrove per tentare di abbassare i costi di produzione e quindi c’è senza dubbio la possibilità di una delocalizzazione.

Normalmente ci vogliono 6-7 anni per sviluppare un nuovo modello. Aggiungete questi anni alla data del 2009 (2015 in Giappone) prevista per le nuove regole e fate i calcoli.

Comunque credo che la Commissione abbia cominciato a capire che non c’è mancanza di volontà da parte dell’Acea, ma è una questione di capacità tecnica ed industriale di fare delle cose. Uscire con un sistema legislativo nel 2010 e chiedere che tutti si allineino entro il 2012 è una cosa che non accade in nessuna parte del mondo.

Occorre arrivare ad una regolamentazione con una normativa ben strutturata che tenga in considerazione i vari modelli, le dimensioni e le cilindrate dell’auto altrimenti la Porsche, per rientrare nei limiti smetterà di fare la Porsche e farà la 500.

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Dal prestigioso Salone dell’Auto di Francoforte l’amministratore delegato dell’Alfa Romeo Antonio Baravalle indica che anche quest’anno l’Alfa Romeo confermerà il trend positivo iniziato due anni fa con un aumento delle immatricolazioni del 5% rispetto al 2006.

Oltre che sul prodotto, per continuare a migliorare le performance dell’Alfa Romeo si sta lavorando sulla rete ed in particolare sui mercati nordeuropei.

Il primo passo è stato l’ampliamento della presenza dell’Alfa Romeo in Europa: tra il 2006 e il 2007 l’Alfa Romeo ha assegnato 98 nuovi mandati, di cui 25 in aree metropolitane strategiche.

In relazione alla “8C Competizione” Antonio Barravalle ha detto che nel giro di pochi mesi l’Alfa Romeo ha ricevuto 1200 richieste provenienti da ogni parte del mondo. L’Alfa Romeo però ha scelto di rispettare i propri piani di produzione, convinti che l’esclusività faccia parte di questo modello, premiando le prime 500 richieste arrivate da ogni parte del mondo: sia da Paesi dove tradizionalmente Alfa Romeo ha tanti estimatori come gli Stati Uniti, il Giappone e la Germania, sia mercati insoliti per il brand Alfa Romeo come l’Estonia, la Lettonia, il Qatar, il Sudafrica, il Libano, Singapore.

Il prossimo modello in arrivo per la seconda metà del prossimo anno sarà una vettura compatta con cui si entrerà in un nuovo segmento per l’Alfa. Nonostante la differenza di categoria la linea si ispirerà a quella della “8C Competizione”.

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Le società quotate in borsa esaminano ogni trimestre l’andamento della società.

Qui vengono elencate le date annunciate dalle società per i consigli di amministrazione che esaminano i conti del terzo trimestre 2007.

Questo trimestre Luglio - Agosto - Settembre è interessante in quanto può dare indicazioni di quanto la crisi subprime, l’aumento delle quotazioni del petrolio e il rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro e di altre valute possa avere creato problemi alle società italiane. In questo modo si può avere un quadro immediato più chiaro e si possono analizzare le prospettive.

SOCIETA’ 3° TRIMESTRE 2007

Acea 14 novembre
Acegas-APS 13 novembre
Acotel 14 novembre
Acque Potabili 7 novembre
Acsm 13 novembre
Actelios 29 ottobre
Aedes 12 novembre
Aeffe 12 novembre
Aem 14 novembre
Aeroporto di Firenze 9 novembre
Aicon (risultati di bilancio) 6 novembre
Alerion Industries 14 novembre
Alitalia 13 novembre
Alleanza Assicurazioni 30 ottobre
Anima 5 novembre
Ansaldo STS 12 novembre
Ascopiave 14 novembre
ASM 12 novembre
Astaldi 13 novembre
Atlantia 9 novembre
Autogrill 12 novembre
Azimut 13 novembre
Banca Carige 12 novembre
Banca CaRi Firenze 12 novembre
Banca Finnat Euramerica 14 novembre
Banca Generali 30 ottobre
Banca Ifis 14 novembre
Banca Italesase 29 ottobre
Banca Monte dei Paschi di Siena 8 novembre
Banca Popolare Etruria e Lazio 14 novembre
Banca Popolare Intra 13 novembre
Banca Popolare Milano 13 novembre
Banca Popolare Spoleto 9 novembre
Banco di Desio e della Brianza 8 novembre
Banco di Sardegna 9 novembre
Banco Popolare 13 novembre
Basic Net 13 novembre
Bastogi 13 novembre
BB Biotech 25 ottobre
B&C Speakers <37B.MI> 13 novembre
Beghelli 14 novembre
Benetton Group 13 novembre
Beni Stabili 14 novembre
Bialetti 14 novembre
Biesse 14 novembre
Bolzoni 14 novembre
Bonifiche Ferraresi 9 novembre
Boero Bartolomeo 13 novembre
Brembo 14 novembre
Brioschi Finanziaria 12 novembre
Bulgari 14 novembre
Buongiorno 12 novembre
Buzzi Unicem 13 novembre
Cad It 13 novembre
Camfin 12 novembre
Campari Group 8 novembre
Capitalia 8 novembre
Carraro 14 novembre
Cattolica Assicurazioni 13 novembre
Cembre 14 novembre
Cementir 8 novembre
Centrale del Latte di Torino 13 novembre
Cdc 14 novembre
Ciccolella 9 novembre
Cir 30 ottobre
Class Editori 14 novembre
Cobra 12 novembre
Cofide 30 ottobre
Conafi Prestitò 23 ottobre
Credito Artigiano 6 novembre
Credito Bergamasco 12 novembre
Credito Emiliano 14 novembre
Credito Valtellinese 13 novembre
Cremonini 12 novembre
Crespi 14 novembre
Csp International 14 novembre
Dada 8 novembre
Danieli (dati 1° trimestre) 14 novembre
Datalogic 9 novembre
Data Service 14 novembre
d’Amico International Shipping 6 novembre
Dea Capital 14 novembre
Diasorin 12 novembre
Digital Bros (dati 1° trimestre) 7 novembre
Dmail Group 13 novembre
Ducati Motor 14 novembre
Edison 8 novembre
Eems 14 novembre
El.En. 14 novembre
Elica 14 novembre
Emak 14 novembre
Enel 8 novembre
Enertad 9 novembre
Engineering 14 novembre
Eni 30 ottobre
Enìa 14 novembre
Erg 13 novembre
Ergo Previdenza 8 novembre
Eurotech 14 novembre
Esprinet 13 novembre
Eurofly 13 novembre
Everel 9 novembre
Exprivia 13 novembre
Fastweb 31 ottobre
Fiat 24 ottobre
Fidia 14 novembre
Fiera Milano 13 novembre
Filatura di Pollone 6 novembre
Finarte 14 novembre
Finmeccanica 13 novembre
Fmr Art’e’ 12 novembre
Fullsix 14 novembre

Gabetti 13 novembre
Gas Plus 14 novembre
Gefran 12 novembre
Gemina 13 novembre
Generali 31 ottobre
Geox 14 novembre
Gewiss 7 novembre
GranitiFiandre 13 novembre
Gruppo Ceramiche Ricchetti 14 novembre
Gruppo Editoriale L’Espresso 17 ottobre
Gruppo MutuiOnline 8 novembre
Guala Closures 12 novembre
Hera 14 novembre
Ifi 14 novembre
Ifil 14 novembre
Igd 14 novembre
Ima 14 novembre
Immsi 12 novembre
Impregilo 13 novembre
Indesit Company 25 ottobre
I.Net (risultati 1° semestre) 14 novembre
Intek 12 novembre
Interpump Group 6 novembre
Intesa Sanpaolo 13 novembre
Ipi 13 novembre
Irce 14 novembre
Iride 14 novembre
Isagro 12 novembre
Italcementi 6 novembre
Italmobiliare 14 novembre
IT Holding 13 novembre
IWBank 7 novembre
Jolly Hotels 13 novembre
Juventus (risultati 1° trimestre) 13 novembre
Kaitech 14 novembre
Kme Group 9 novembre
La Doria 12 novembre
Landi Renzo 14 novembre
Lavorwash 12 novembre
Linificio 30 ottobre
Lottomatica 8 novembre
Luxottica 30 ottobre
Maffei 8 novembre
Management&Capitali 13 novembre
Marazzi 13 novembre
Mariella Burani Fashion Group 14 novembre
Marr 8 novembre
Marzotto 8 novembre
Mediacontech 9 novembre
Mediaset 6 novembre
Mediobanca (dati 1° trimestre) 27 ottobre
Mediolanum 8 novembre
Meditarranea delle Acque 12 novembre
Meliorbanca 13 novembre
Mid industry Capital 13 novembre
Mirato 12 novembre
Mondadori 14 novembre
Mondo TV 14 novembre
Montefibre 7 novembre
Navigazione Montanari 8 novembre
Negri Bossi 12 novembre
Nice 9 novembre
Omnia Network 14 novembre
PanariaGroup 14 novembre
Parmalat 14 novembre
Permasteelisa 13 novembre
Piaggio 7 novembre
Pininfarina 12 novembre
Pirelli & C. 9 novembre
Pirelli & C. Real Estate 7 novembre
Poligrafica San Faustino 14 novembre
Poltrona Frau Group 13 novembre
Polynt 12 novembre
Premafin Finanziaria 14 novembre
Prima Industrie 13 novembre
Prysmian 5 novembre
Ratti 13 novembre
RCS MediaGroup 9 novembre
Rdb 12 novembre
Recordati 25 ottobre
Richard-Ginori 1735 (dati 1° semestre) 11 ottobre
Reply 13 novembre
Sabaf 13 novembre
Sadi 12 novembre
Saes Getters 25 ottobre
Safilo 6 novembre
Saipem 29 ottobre
Saras 7 novembre
Save 12 novembre
Seat Pagine Gialle 8 novembre
Sirti 9 novembre
Smurfit-Sisa 13 novembre
Snai 14 novembre
Snam Rete Gas 29 ottobre
Snia 13 novembre
Socotherm 14 novembre
Sogefi 18 ottobre
Sol 13 novembre
Sopaf 13 novembre
Sorin 8 novembre
S.S.Lazio (risultati di bilancio) 18 ottobre
Stefanel 14 novembre
Targetti Sankey 14 novembre
Tas 9 novembre
Telecom Italia 8 novembre
Telecom Italia Media 7 novembre
Tiscali 8 novembre
Tenaris 7 novembre
Terna 12 novembre
Trevi Group 14 novembre
Trevisan Cometal 14 novembre
Tod’s 13 novembre
TXT e-solutions 14 novembre
Ubi Banc< 6 novembre
UniCredit 13 novembre
Unipol 8 novembre
Valentino 9 novembre
Vittoria Assicurazioni 9 novembre
Zucchi 14 novembre

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Per vincere bisogna sfidare l’ovvio

Sergio Marchionne - AD di Fiat - dice che per vincere bisogna sfidare l’ovvio.

Al congresso nazionale della Società italiana anestesisti e rianimatore, per rimanere in tema Marchionne dice che: “Parlando della storia recente di Fiat è facile sentire metafore con il mondo della medicina: l’azienda risvegliata dal come è solo una delle più diffuse. Se c’è una lezione che ho imparato è che le cose bisogna cambiarle quando vanno bene, non quando non funzionano più. E’ meno facile, meno costoso e meno doloroso. Restare chiusi e arroccati sulle proprie posizioni può essere rassicurante per un po’ di tempo, ma il rischio è di venire tagliati fuori da realtà e mercato. Bisogna avere il coraggio di rovesciare il tavolo. In Fiat raccomando sempre di seguire linee non prevedibili perchè le strade prevedibili sono quelle che batteranno anche i nostri concorrenti e magari, anzi è sicuro, loro arriveranno prima di noi.”

Complimenti Marchionne, un grande manager e un ottimo stratega per Fiat!

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