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	<title>Trading Online &#187; BCE Banca Centrale Europea</title>
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	<description>Guida e informazioni sul trading online</description>
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		<title>Richiesta di chiarimenti</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 22:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Trading online</dc:creator>
				<category><![CDATA[BCE Banca Centrale Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Queste sono le domande che l&#8217;Europa ha posto all&#8217;Italia per meglio comprendere la situazione finanziaria: Domanda generale: Per favore fornite una versione postillata della lettera che indichi, per ciascun provvedimento/misura se: i. È già stato varato, e in caso di risposta affermativa indicare i progressi ottenuti tramite la sua attuazione; ii. È già stato adottato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
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</div>
<p>Queste sono le domande che l&#8217;Europa ha posto all&#8217;Italia per meglio comprendere la situazione finanziaria:<br />
Domanda generale:</p>
<ol>
<ol>
<li>Per favore fornite una versione postillata della lettera che indichi, per ciascun provvedimento/misura se:<br />
i. È già stato varato, e in caso di risposta affermativa indicare i progressi ottenuti tramite la sua attuazione;<br />
ii. È già stato adottato dal governo, ma non ancora da Parlamento; in caso di risposta affermativa chiarire i tempi necessari all&#8217;approvazione da parte del Parlamento e alla sua entrata in vigore; in caso contrario, iii. È un nuovo provvedimento: in questo caso fornire un piano d&#8217;azione concreto per l&#8217;adozione e la sua applicazione, comprensivo di scadenze e di tipologia dello strumento legislativo che il governo intende utilizzare.<br />
Si prega di indicare anche, ove appropriato, l&#8217;impatto stimato sul bilancio di ciascun provvedimento/misura e i mezzi con i quali lo si finanzierà.</li>
</ol>
</ol>
<p><strong>Finanze pubbliche sostenibili</strong></p>
<ol>
<ol>
<li>La lettera conferma l&#8217;impegno del governo nei confronti di un consolidamento fiscale programmato e ammette la necessità di una immediata azione aggiuntiva correttiva &#8220;qualora il deteriorarsi del ciclo economico portasse a un peggioramento del deficit&#8221;. Ciò per noi equivale a dire che saranno adottate ulteriori misure di consolidamento non appena dovesse palesarsi una minima deviazione rispetto all&#8217;iter fiscale tracciato. Poiché noi riteniamo che nell&#8217;attuale contesto economico la strategia fiscale programmata non garantisca il raggiungimento di un pareggio di bilancio entro il 2013, si renderanno necessari ulteriori provvedimenti per raggiungere gli obiettivi fissati per il 2012 e il 2013. Si stanno predisponendo sin d&#8217;ora a tal fine delle misure aggiuntive? Se è così, di che tipo di misure si tratta? Potrebbero esse assumere la forma di ulteriori tagli alla spesa pubblica, sulla base dei risultati ottenuti da un&#8217;accurata revisione della spesa?</li>
<li>Il governo è in grado di illustrare nei dettagli i piani che intende attuare per procedere a una dismissione dei beni di proprietà statale? Il governo sta prendendo il considerazione l&#8217;idea di vendere quote azionarie di grandi aziende di proprietà statale? Gli stimati introiti di 5 miliardi di euro l&#8217;anno per i prossimi tre anni prenderanno in considerazione dividendi più bassi e spese più alte sugli affitti che ci si può aspettare in conseguenza di tali transazioni?</li>
<li>Il governo è in grado di delineare un piano di riduzione del debito lordo che le autorità intendono lanciare a partire dal 31 dicembre 2011, con l&#8217;assistenza della commissione ad hoc e di alto livello di cui si parla nella lettera? Quali misure si stanno contemplando, oltre e in più rispetto all&#8217;entrata di 5 miliardi di euro l&#8217;anno derivanti dalla vendita di asset, di cui sopra?</li>
<li>Nella lettera, il governo descrive l&#8217;impatto dell&#8217;attuale legge pensionistica, inclusa l&#8217;applicazione, anticipata e decisa di recente, di un collegamento automatico all&#8217;aspettativa di vita e di un livellamento graduale dell&#8217;età pensionistica per le donne nel settore privato che, in base alle proiezioni disponibili per l&#8217;aspettativa di vita, dovrebbe portare a 67 anni entro il 2026 l&#8217;età obbligatoria per le pensioni di vecchiaia. Tuttavia, l&#8217;età della pensione per le donne nel settore privato resterà inferiore a quella degli uomini per molti anni a venire (contrariamente a quanto accadrà nel settore pubblico). Oltre a ciò, nei prossimi anni le norme che regolano l&#8217;andata in pensione consentiranno di fatto di farlo in età ancora relativamente giovane. Il governo sta studiando – per poter affrontare e risolvere queste lacune della recente riforma – dei provvedimenti adeguati, per esempio una restrizione ulteriore dei criteri di esigibilità della pensione di anzianità, o addirittura una loro abrogazione totale, e una più rapida transizione verso il livellamento tra i generi dell&#8217;età pensionistica standard?</li>
<li>Nella lettera si ribadisce l&#8217;ambizione a introdurre nella Costituzione la regola del pareggio di bilancio, ma non ci sono riferimenti di sorta a uno strumento legislativo collaterale che è per altro necessario a rendere tale norma operativa e coerente con quanto prevede l&#8217;UE in tema di bilancio. Qual&#8217;è la scadenza prevista per tale strumento legislativo secondario? Come garantirà di essere conforme a ciò che prevede l&#8217;UE in tema di bilancio? In particolare: il governo prende in considerazione l&#8217;&#8221;approccio asimmetrico&#8221; quando deve occuparsi di cicli (deviazione rispetto all&#8217;obiettivo del pareggio di bilancio consentita soltanto in fase negativa), al momento esposto nella proposta di emendamento costituzionale riguardante il bilancio pubblico che dovrà essere sempre coerente e soddisfare i requisiti di debito dell&#8217;UE e il raggiungimento dell&#8217;MTO (Medium Term budgetary objective)? È previsto a tale proposito un fondo aggiustamenti (“control account”) per valutare i costi di transazione expost con una chiara clausola che controbilanci l&#8217;accumularsi di tali slippage in un arco di tempo ben definito? È prevista una regola di spesa che integri a livello operativo il requisito del pareggio di bilancio? Come sarà attuato il requisito di pareggio di bilancio a livello di governi sottonazionali (regionali e locali, NdT)? Quali istituzioni/meccanismi di monitoraggio sono previsti a tal fine? Si prega di prendere nota che i servizi della Commissione sono disponibili a fornire assistenza tecnica per tutte le domande di cui sopra.</li>
<li>Con la riforma fiscale e dell&#8217;assistenza sociale, come intende il governo spostare l&#8217;onere fiscale dal lavoro ai consumi e alla proprietà immobiliare? Il governo sta forse prendendo in considerazione di reintrodurre l&#8217;ICI, o tassa di proprietà sulla prima casa?</li>
</ol>
</ol>
<p><strong>Creazione delle condizioni strutturali favorevoli alla crescita.</strong><br />
<strong>Fondi strutturali</strong></p>
<ol>
<ol>
<li>In che modo l&#8217;Italia intende accelerare l&#8217;assorbimento dei fondi UE? In particolare: quali misure si prevede di varare per migliorare la capacità amministrativa nelle regioni della Convergenza?</li>
<li>In che modo il governo pensa di aiutare le regioni che di recente si sono viste sospendere i finanziamenti UE per scarsi adempimenti?</li>
<li>Il governo sta predisponendo di concentrare la spesa dei finanziamenti UE per l&#8217;educazione, la banda larga, le ferrovie. In quali aree il governo ha previsto di ridurre i finanziamenti per controbilanciare questi?</li>
<li>Quali saranno le implicazioni per il budget della revisione strategica pianificata per i programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell&#8217;UE per il 2007-2013? Qual è il tasso di riduzione del cofinanziamento nazionale previsto dal governo?</li>
<li>Il governo può fornirci maggiori dettagli sul programma Eurosud per lo sviluppo del Mezzogiorno? Quali sono le garanzie messe in atto per assicurare che i fondi saranno utilizzati in modo appropriato e in conformità con le intenzioni politiche?</li>
</ol>
</ol>
<p><strong>Capitale umano</strong></p>
<ol>
<ol>
<li>Quali caratteristiche avrà il programma di ristrutturazione delle singole scuole che hanno ottenuto risultati insoddisfacenti ai test INVALSI?</li>
<li>Come intende il governo valorizzare il ruolo degli insegnanti nelle singole scuole? Quale tipo di incentivo il governo intende varare?</li>
<li>Il governo potrebbe fornirci ulteriori dettagli su come intende migliorare ed espandere l&#8217;autonomia e la competitività tra le università? In pratica, che cosa implica la frase &#8220;maggior spazio di manovra nello stabilire le tasse di iscrizione&#8221;?</li>
<li>Per quanto riguarda la riforma dell&#8217;università, quali misure e quali provvedimenti devono essere ancora adottati?</li>
</ol>
</ol>
<p><strong>Mercato del lavoro</strong></p>
<ol>
<ol>
<li>Quali misure concrete sta prendendo in considerazione il governo per promuovere l&#8217;occupazione dei giovani e l&#8217;occupazione femminile? Il governo sta prendendo in considerazione di intervenire nell&#8217;ambito degli accordi e dei contratti esistenti o sta programmando di introdurne di nuovi? In questo caso, che tipo di accordi e contratti prevede di introdurre?</li>
<li>Come funzionerà il &#8220;credito fiscale per le imprese che offrono lavoro nelle aree più svantaggiate&#8221;? Quali aziende ne avrebbero diritto? Si tratterebbe di una misura temporanea o permanente?</li>
<li>Per quanto riguarda le previste &#8220;nuove norme di licenziamento per ragioni economiche nei contratti di assunzione a tempo indefinito&#8221;, interesserebbero la legge che dispone licenziamenti individuali o collettivi? Quali parti della legge il governo sta pensando di rivedere e correggere, e in quale modo? In quali modi concreti la nuova legislazione contribuirà ad affrontare la segmentazione del mondo del lavoro tra lavoratori a tempo indefinito protetti e lavoratori precari? E a questo proposito, esistono piani volti a ridurre l&#8217;alto numero (46) delle tipologie di contratto di lavoro oggi esistenti?</li>
<li>La prevista applicazione di condizioni più rigide nell&#8217;uso di contratti parasubordinati implica cambiamenti dei tassi di contribuzione all’assistenza sanitaria-sociale o anche alle leggi sul lavoro? Se si prevedono cambiamenti anche in questi ultimi, saranno graditi ulteriori dettagli sulle revisioni specifiche che il governo intende introdurre.</li>
<li>Nella dichiarazione del summit dei paesi dell’euro del 26 ottobre 2011 si parla espressamente di &#8220;impegno […] a rivedere il sistema dei sussidi di disoccupazione oggi molto frammentario entro la fine del 2011, prendendo in considerazione i vincoli di budget&#8221;, ma di questo non si fa parola nella lettera.<br />
Quali intenzioni ha dunque il governo italiano a questo proposito?</li>
</ol>
</ol>
<p><strong>Competitività</strong></p>
<ol>
<ol>
<li>Come intende il governo rafforzare gli &#8220;strumenti di intervento dell’Authority per la concorrenza con l’obiettivo di evitare la mancanza di coerenza tra la promozione di una situazione di concorrenza paritaria e le regolamentazioni a livello regionale e locale&#8221;?</li>
<li>Per quanto riguarda la legge annuale sulla competitività, la lettera sottolinea che tramite strumenti legislativi diversi dall’adozione di questa legge annuale si sta pensando di regolamentare il settore della distribuzione dei carburanti e il settore dell’assicurazione obbligatoria degli autoveicoli. Ciò equivale a dire che la legge sulla competitività stessa, che già copre i servizi postali e i trasporti (per esempio le ferrovie, le autostrade e gli aeroporti), nonché la distribuzione dell’energia elettrica, non sarà adottata?</li>
<li>La lettera parla di &#8220;misure atte a rafforzare l’apertura delle professioni e i servizi pubblici locali&#8221;. Il governo potrebbe fornire ulteriori dettagli sui contenuti di queste misure e sui settori che ne sarebbero interessati? Abbiamo compreso bene che c’è l’intenzione di rimuovere le barriere di ingresso alle professioni? Oltre a ciò, nella dichiarazione del summit dei paesi della zona euro del 26 ottobre 2011 si riferisce che l’Italia si impegna a &#8220;abolire le tariffe minime nei servizi professionali&#8221;, ma di ciò non si parla nella lettera. Quali sono le intenzioni del governo italiano a questo proposito?</li>
<li>È possibile ottenere maggiori informazioni che spieghino quali provvedimenti di riforma si pensa di varare nel settore delle acque, malgrado i risultati del recente referendum?</li>
</ol>
</ol>
<p><strong>Imprenditoria e innovazione</strong></p>
<ol>
<ol>
<li>Quali misure il governo prevede di adottare per promuovere la capitalizzazione delle imprese? Abbiamo compreso bene che il governo sta prendendo in considerazione l&#8217;introduzione di un Allowance for Corporate Equity? Se è così, sarà limitata solo ai nuovi investimenti?</li>
<li>Come si tradurrà in misure concrete l’ambizione del governo di &#8220;trasformare le aree critiche in aree di sviluppo&#8221;?</li>
<li>È possibile ottenere maggiori informazioni sulle misure concrete finalizzate a stimolare l&#8217;attività nell’ambito della ricerca e dello sviluppo delle piccole e medie imprese, compreso il loro previsto impatto sul bilancio?</li>
</ol>
</ol>
<p><strong>Semplificazione legislativa e amministrativa</strong></p>
<ol>
<ol>
<li>È possibile ottenere ulteriori informazioni sulle misure concrete di semplificazione legislativa (in particolare nei confronti delle piccole e medie imprese) che sono state previste per individuare e rimuovere le normative legislative e amministrative superflue, e sulle modalità concrete con le quali si intende migliorare la qualità delle leggi e dei regolamenti esistenti?</li>
<li>Quale sarà esattamente il ruolo del &#8220;Ufficio locale del governo&#8221;? Modernizzazione della pubblica amministrazione</li>
<li>Quando sarà pienamente operativa la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità della pubblica amministrazione? Di che cosa sarà incaricata esattamente tale Commissione?</li>
<li>Quando diverranno pienamente operative le misure riguardanti il personale della pubblica amministrazione (mobilità obbligatoria del personale; lavoro part-time; verifica e controllo del numero del personale)? Può il governo fornirci ulteriori dettagli su come saranno concretizzate tale misure? In particolare, il governo potrebbe descrivere gli accordi transitori dei quali si parla nella lettera per il trasferimento nelle regioni e nei comuni del personale occupato nelle Province?</li>
<li>È possibile ottenere ulteriori informazioni sui progressi conseguiti dall’attuazione della riforma &#8220;Brunetta&#8221; in termini di:<br />
i) introduzione di stipendi collegati alla performance individuale e avanzamenti di carriera e obbligo per le amministrazioni di rispondere del loro operato per ciò che concerne i risultati;<br />
ii) possibilità di intentare causa con una class action contro le inefficienze del settore pubblico?<br />
Giustizia</li>
<li>È possibile ottenere ulteriori informazioni sulle misure specifiche che sono state messe a punto per migliorare l’efficienza dell’amministrazione della giustizia civile?</li>
<li>È possibile ottenere ulteriori informazioni sul mandato del gruppo tecnico presso il Ministero della Giustizia?</li>
</ol>
</ol>
<p><strong>Infrastrutture e costruzioni</strong></p>
<ol>
<ol>
<li>È possibile redigere meglio ed esporre chiaramente la politica scelta dal governo per ciò che concerne aeroporti, strutture portuali e trasporto eccezionale su strada?</li>
</ol>
</ol>
<p><strong>Riforme costituzionali</strong></p>
<ol>
<li>Il governo può fornirci ulteriori dettagli sulle caratteristiche delle riforme previste (diverse rispetto all’introduzione dell’obbligo di pareggio di bilancio nella Costituzione, di cui si parla nella domanda 6)?</li>
<li>In che misura le riforme delle istituzioni politiche implicheranno risparmi di spesa?</li>
<li>Il governo potrebbe fornirci ulteriori dettagli sulle misure finalizzate a migliorare la governance del paese tramite la riduzione del numero dei membri del Parlamento e il miglioramento dell’intero iter decisionale, come pure del ruolo del governo e della maggioranza?</li>
</ol>
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		<title>Governatori Banche Centrali G10 Trichet Bernanke</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 01:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Trading online</dc:creator>
				<category><![CDATA[BCE Banca Centrale Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 9 settembre si è svolto un importante incontro tra i governatori delle Banche Centrali del G10 compreso quindi il Presidente della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet e il Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke. Il presidente della BCE e portavoce del G10 Jean Claude Trichet durante il meeting dei governatori delle Banche Centrali [...]]]></description>
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<p>Il 9 settembre si è svolto un importante incontro tra i governatori delle Banche Centrali del G10 compreso quindi il Presidente della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet e il Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke.</p>
<p>Il presidente della BCE e portavoce del G10 Jean Claude Trichet durante il meeting dei governatori delle Banche Centrali del G10 e durante la conferenza stampa dice che stiamo osservando una ad un correzione sui mercati finanziari e che c&#8217;è ancora un livello di crescita incoraggiante.</p>
<p>La FED ha illustrato la situazione evidenziando che c&#8217;è la possibilità di una ricaduta sulla crescita degli Stati Uniti.</p>
<p>Trichet continua a dire che la situazione sui mercati finanziari merita attenzione e che si osserva durante la correzione in atto l&#8217;aumento di volatilità nei premi di rischio e nell&#8217;allargamento degli spread. Quando ci sono correzioni, ci sono episodi di overshooting a livello di volatilità. La situazione merita attenzione.</p>
<p>La BCE osserva che c&#8217;è da monitorare attentamente quanto accade negli USA, anche se quel che succede negli Stati Uniti va inquadrato in uno scenario in cui molte economie dei Paesi industrializzati e dei Paesi emergenti hanno buoni fondamentali. Ci sono quindi buone ragioni perchè queste economie continuino a crescere al loro potenziali. Comunque non è tempo per compiacersi.</p>
<p>La situazione quindi dell&#8217;economia globale è bene monitorata ed osservata dalle Banche Centrali.
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		<title>BCE lascia invariati i tassi fermi al 3 4 5%</title>
		<link>http://www.trading-online.info/bce-banca-centrale-europea/86/bce-lascia-invariati-i-tassi-fermi-al-3-4-5/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Sep 2007 04:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Trading online</dc:creator>
				<category><![CDATA[BCE Banca Centrale Europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.trading-online.info/?p=86</guid>
		<description><![CDATA[Il Consiglio direttivo ha deciso a Francoforte che la BCE anche questa volta lascia i tassi di interesse invariati. Quindi la BCE non alza i tassi come aveva in passato ipotizzato e non si esclude dunque che in futuro la BCE possa tagliare i tassi di interesse. La Banca Centrale Europea fissa l&#8217;attuale tasso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
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<p>Il Consiglio direttivo ha deciso a Francoforte che la BCE anche questa volta lascia i tassi di interesse invariati. Quindi <strong>la BCE non alza i tassi</strong> come aveva in passato ipotizzato e non si esclude dunque che in futuro la BCE possa tagliare i tassi di interesse.</p>
<p>La <strong>Banca Centrale Europea</strong> fissa l&#8217;attuale tasso di rifinanziamento principale sulle operazioni pronti contro termine al 4%, il tasso sui depositi overnight al 3% e quello sui rifinanziamenti marginali al 5%.</p>
<p>Nei minuti successivi alla decisione della BCE il cambio euro dollaro è sostanzialmente stabile e la borsa di Milano, Londra, Parigi, Francoforte, Zurigo, Madrid e Stoccolma sono rimaste con il segno meno. Le borse europee infatti durante la mattina hanno continuato a perdere accentuando i ribassi nel corso della mattinata nonostante la chiusura positiva di Tokio e di altre borse asiatiche per poi recuperare un po&#8217; nel pomeriggio dopo le 14 presumibilmente sulle parole del Presidente della BCE Trichet e sull&#8217;apertura di Wall Street tornando poi in positivo nel finale della seduta di borsa di oggi.</p>
<p>Il <strong>Presidente della BCE Jean Claude Trichet</strong> quindi nella consueta conferenza stampa del giovedì pomeriggio successiva alla decisione relativa ai tassi di interesse stabiliti dalla BCE indica che:</p>
<p>La decisione del direttivo sui tassi è stata unanime e che il direttivo monitorerà gli sviluppi molto da vicino con azione ferma e tempestiva evitando il materializzarsi dei rischi connessi ai prezzi.</p>
<p>Inoltre l&#8217;elevato livello di incertezza richiede ulteriori informazioni prima di decidere su un&#8217;eventuale variazione dei tassi di interesse. Qui Trichet potrebbe lasciare intendere che è aperto sia a rialzare i tassi che a tagliare i tassi di interesse con un prossimo intervento per esempio di 0,25% o 0,5%.</p>
<p>I fondamentali dell&#8217;economia sono robusti, la volatilità dei mercati finanziari può influenzare considerevolmente le dinamiche monetarie. Questo potrebbe volere dire che la turbolenza che si è sviluppata dalla volatilità ribassista dei mercati finanziari potrebbe, forse, fare cambiare idea al presidente della BCE Jean Claude Trichet e di valutare in futuro anche un&#8217;eventuale <strong>riduzione dei tassi di interesse</strong> seguendo il presumibile taglio dei tassi di interesse che la FED dovrebbe fare nella prossima riunione del 18 settembre. Si ipotizza infatti un taglio del costo del denaro pari a 0,25% e c&#8217;è qualche studio che vede per settembre addirittura un taglio dello 0,5% dei tassi di interesse. Si esclude al momento un <strong>taglio dei tassi della FED</strong> dello 0,75% o dell&#8217;1% durante questo mese.</p>
<p>Il PIL continua a crescere a tassi sostenibili per l&#8217;anno corrente tra il 2,2% e il 2,8%.</p>
<p>Il Presidente della BCE Jean Claude Trichet fa notare che i tassi a breve più alti hanno in parte stabilizzato la crescita del credito al settore privato. Bisogna inoltre tenere dovuto conto della volatilità e crescita del PIL. E&#8217; necessario un adeguato monitoraggio dell&#8217;economia visti gli sviluppi dei mercati. I rischi per lo scenario dei prezzi sono rivolti verso l&#8217;alto. La domanda estera sosterrà export e investimenti dell&#8217;area Euro e i consumi dovrebbero rafforzarsi. La BCE farà molta attenzione ai mercati e alla volatilità e riapprezzamento del rischio hanno determinato incertezza.</p>
<p>Il Presidente della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet dice che è molto orgoglioso per quello che la BCE ha fatto sul mercato monetario e che sempre la Banca Centrale Europea ha deciso quando e come è stato necessario: si tratta di una cosa diversa dalla gestione della politica monetaria e la BCE ha risposto in tempo reale.</p>
<p><strong>La politica monetaria della BCE è ancora tendenzialmente accomodante</strong>.</p>
<p>La <strong>BCE è in <em>costante contatto</em> con la Banca di Inghilterra, la FED, la Banca centrale del Giappone</strong>.</p>
<p>Non è da escludere infatti che il problema sui tassi interbancari sia dovuto ad un attacco in grande stile da parte di qualche istituzione finanziaria effettuata, guarda caso, ad agosto ovvero nel periodo di scambi più sottili e quindi in un sistema più vulnerabile. Da alcune parole di Trichet potrebbero emergere dei segnali riguardo una <strong>difesa estremamente compatta, vigile ed inflessibile per difendere il sistema</strong>. Inoltre sembra si stia cercando di <strong>tracciare ed identificare le istituzioni finanziarie che stanno attaccando con molta forza il sistema monetario dei tassi interbancari nell&#8217;area Euro e Usa</strong>. Infatti problemi simili non sembrano esserci in altri Paesi come ad esempio il Brasile.</p>
<p>Si ricorda che i problemi che alcune banche stanno avendo sui tassi interbancari, sul disallineamento e sull&#8217;elevatissimo costo operativo con spread assurdi che non si sono avuti neppure nel &#8217;92 sta creando alcuni problemi ad alcune banche. Problemi che dovrebbero rientrare comunque a breve con addirittura la possibilità di un temporaneo problema opposto ovvero un&#8217;elevata liquidità in forte eccesso per qualche giorno e settimana del mercato interbancario che potrebbe schiacciare violentemente verso il basso i tassi sull&#8217;interbancario.
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		<title>Bollettino mensile BCE sul Leveraged Buyout</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2007 17:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Trading online</dc:creator>
				<category><![CDATA[BCE Banca Centrale Europea]]></category>

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<p>La BCE di Jean-Claude Trichet &#8211; President of the European Central Bank (ECB) &#8211; in un articolo pubblicato nel Bollettino mensile a riguardo del Leveraged buyout e la stabilità finanziaria afferma che &#8220;Il mercato mondiale dei prestiti a elevata leva finanziaria, ivi compreso un ampio segmento europeo, mostra alcune analogie con il mercato statunitense dei mutui ipotecari di qualità non primaria che potrebbero dar adito a timori per la stabilità finanziaria nel caso di una svolta avversa nel ciclo del credito&#8221;.</p>
<p>Alcuni problemi sembrano esserci anche in alcuni fondi che investono nel mercato americano dei subprime. BNP Paribas ha sospeso temporaneamente la quotazione di 3 fondi coinvolti in questa crisi finanziaria. Già altre banche in Germania avevano bloccato le richieste di rimborso di alcuni fondi coinvolti nel subprime.</p>
<p>La <strong>Banca Centrale Europea continua a richiedere di vigilare sui prezzi e ridurre la spesa pubblica</strong>: eventuali introiti straordinari dovrebbero essere destinati alla riduzione del disavanzo. Inoltre si sottolinea che le prospettive di espansione nel medio periodo restano favorevoli e che ci sono rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi e pertanto è essenziale vigilare con molta attenzione per evitare che si concretizzino i rischi per la stabilità dei prezzi nel medio periodo.</p>
<p>Alcune <strong>componenti che hanno fatto aumentare i prezzi e l&#8217;inflazione</strong> è per esempio, oltre all&#8217;aumento dei <strong>salari</strong>, il forte incremento del prezzo del <strong>petrolio</strong> e della benzina alla pompa e l&#8217;elevato costo di approvvigionamento del petrolio in vista del prossimo autunno e primavera con probabili inverni freddi e con il periodo centrale dell&#8217;inverno rigido e temperature al di sotto della media.</p>
<p>Il profilo a breve termine dei tassi di inflazione continua a riflettere in ampia misura l&#8217;evoluzione dei prezzi dell&#8217;energia. Tenuto conto dell&#8217;attuale livello delle quotazioni del petrolio e dei relativi contratti future sul greggio, è probabile che nei prossimi mesi l&#8217;inflazione continui sostanzialmente ad attestarsi intorno ai valori correnti, per poi registrare un incremento significativo verso fine anno.</p>
<p>Da monitorare attentamente anche l&#8217;andamento dei prezzi del petrolio.</p>
<p>La Banca Centrale Europea anche questa volta ribadisce la preoccupazione sui principali rischi per la stabilità dei prezzi dovuti all&#8217;andamento più sostenuto delle attese di salari e costi, infatti viene detto dell&#8217;&#8221;importanza di evitare una dinamica salariale che finirebbe per generare pressioni inflazionistiche e ridurre il potere di acquisto di tutti i cittadini dell&#8217;area euro&#8221;.</p>
<p>Viene anche detto che nell&#8217;orizzonte di medio periodo rilevante per la politica monetaria le prospettive di stabilità dei prezzi rimangono soggette a rischi al rialzo. La recente evoluzione dei corsi del petrolio costituisce un monito circa i potenziali rischi per la stabilità dei prezzi connessi alla dinamica della componente delle materie prime. Nel complesso, tuttavia, rischi al rialzo derivano in ampia misura da fattori interni. In particolare, dato l&#8217;elevato grado di utilizzo delle risorse dell&#8217;economia dell&#8217;area euro e con l&#8217;occupazione in forte crescita, si profilano vincoli di capacità che potrebbero indurre, segnatamente, una <strong>dinamica dei salari e dei costi più vivace delle attese</strong>. In tale contesto il potere delle imprese nel determinare i prezzi in segmenti di mercato a bassa concorrenza potrebbe incrementare i margini di profitto. E&#8217; pertanto cruciale che tutte le parti coinvolte mostrino senso di responsabilità. Gli accordi salariali dovrebbero essere sufficientemente differenziati per tenere conto delle posizioni in termini di competitività di prezzo, del livello tuttora elevato della disoccupazione in numerose economie nonché degli andamenti della produttività del settore. <strong>Rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi</strong> derivano inoltre da aumenti dei prezzi amministrati e dalle imposte indirette in aggiunta a quelli anticipati finora, nonché dal possibile orientamento prociclico della politica di bilancio in alcuni paesi.</p>
<p>Le prospettive di <strong>crescita ed espansione di Eurolandia</strong> restano nel medio periodo favorevoli. Vi sono i presupposti per il perdurare di una crescita sostenuta nell&#8217;area euro. I rischi per questo favorevole scenario di crescita sono sostanzialmente bilanciati nel breve periodo. A medio termine restano complessivamente orientati verso il basso, soprattutto per effetto di fattori esterni riconducibili segnatamente alla possibilità di bruschi mutamenti del clima di fiducia nei mercati finanziari mondiali che potrebbero comportare una ridefinizione del prezzo del rischio, a ulteriori incrementi del prezzo del petrolio, alla preoccupazione circa un eventuale andamento disordinato connesso a squilibri mondiali e ai timori di un aumento delle pressioni protezionistiche.</p>
<p>I <strong>mercati finanziari attraversano una fase di nervosismo</strong> caratterizzata da un <strong>aumento della volatilità e da un riesame dei rischi</strong>. Tale evoluzione manifesta segnali di normalizzazione per quanto concerne la definizione del prezzo di rischio. I mutamenti del clima di fiducia vanno tenuti sotto stretta osservazione. Il consiglio direttivo continuerà a prestare grande attenzione agli andamenti dei mercati nel prossimo periodo.</p>
<p>Secondo la BCE la sottovalutazione della valuta cinese, lo <strong>Yuan</strong> rischia di essere un boomerang per l&#8217;economia cinese. Occorre attuare misure di carattere più strutturale per affrontare le sfide di medio termine connesse agli squilibri globali. In particolare, una <strong>maggiore flessibilità dei tassi di cambio</strong> nei paesi che ne sono privi rimane della massima importanza. Ciò vale soprattutto per la Cina che ha registrato avanzi delle partite correnti molto ampi e crescenti. La sottovalutazione della sua moneta si riflette anche in un&#8217;accumulazione molto elevata di riserve valutaria che rende difficile al gestione macroeconomica interna, fra l&#8217;altro attraverso una forte espansione della liquidità e del credito. Inoltre, le riforme, la deregolamentazione e la liberalizzazione del settore finanziario in diverse economie emergenti, fra cui la Cina, saranno cruciali per ridurre l&#8217;eccesso di risparmio nonché migliorare l&#8217;efficacia delle politiche economiche e l&#8217;allocazione complessiva delle risorse, promuovendo così il benessere economico dell&#8217;intera popolazione.</p>
<p>Ulteriori progressi nella riforma strutturale dei mercati del lavoro e dei beni e servizi in Europa e in Giappone sono importanti affinché anche queste economie contribuiscano alla correzione degli squilibri globali. Nel caso degli Stati Uniti, il paese con il disavanzo corrente in gran lunga più ampio del mondo in termini assoluti, un mutamento delle politiche macroeconomiche, inclusa quella di bilancio, e interventi volti ad aumentare, in particolare, il risparmio del settore privato sono cruciali per contribuire a ridurre il disavanzo corrente e riequilibrare i flussi internazionali di capitale.</p>
<p>Nel complesso, poiché le più grandi economie del mondo condividono alla responsabilità degli squilibri globali, l&#8217;attuazione congiunta di riforme strutturali in tutti i paesi interessati aumenterà in misura considerevole le probabilità di una correzione coronata da successo.</p>
<p>Sul fronte inflazione la <strong>Survey of Professional Forecaster SPF stima un&#8217;inflazione in Europa</strong> al 2% per l&#8217;anno in corso e per il prossimo anno rispetto all&#8217;1,9 precedentemente indicato.</p>
<p>In media, i partecipanti alla Survey of Professional Forecaster hanno rivisto al rialzo le aspettative di inflazione e queste correzioni previsionali riflettono in larga misura le ipotesi di rincari petroliferi e il miglioramento delle prospettive di crescita, determinando un crescente grado di utilizzo della capacità produttiva. Alcuni interpellati hanno inoltre menzionato i prezzi amministrati superiori alle attese e le rinnovate spinte inflazionistiche provenienti dai prezzi dei beni di consumo non energetici.</p>
<p>Il ridimensionamento dei piani di risanamento in presenza di risultati positivi di bilancio inaspettatamente positivi comporta il rischio che si ripeta l&#8217;esperienza del 2000-2001, quando una insufficiente preparazione a un rallentamento dell&#8217;economia ha portato in breve tempo a disavanzi eccessivi.</p>
<p>Riveste inoltre importanza cruciale che i governi nazionali attuino le riforme strutturali con determinazione per migliorare il funzionamento e la flessibilità dei mercati e accrescere la concorrenza.</p>
<p>Il rispetto del principio di un&#8217;<strong>economia di mercato aperta e in libera concorrenza</strong> è imprescindibile al fine di promuovere la crescita economica e la creazione di posti di lavoro nel lungo periodo.</p>
<p>La Survey of Professional Forecastres stima la crescita del pil in Eurolandia in crescita per l&#8217;anno corrente del 2,7% rispetto al 2,5% precedentemente stimato.</p>
<p>L&#8217;ulteriore liberalizzazione dei mercati, in particolare nel settore agricolo e in quello dei servizi, ha accresciuto la concorrenza; la riduzione delle barriere nazionali andrebbe a beneficio dei consumatori determinando un abbassamento dei prezzi, un aumento dei salari reali e una maggiore scelta di prodotti. Anche le imprese ne trarrebbero vantaggio, poiché questi fattori potenzierebbero l&#8217;efficienza, il dinamismo e la capacità di far fronte agli shock economici nonché di raccogliere le sfide e le opportunità derivanti dalla globalizzazione. Il completamento del mercato interno deve dunque costituire una priorità, in particolare per quanto riguarda l&#8217;ulteriore integrazione dei mercati finanziari, il proseguimento di un&#8217;effettiva concorrenza nelle industrie di rete e l&#8217;applicazione della direttiva sui servizi.</p>
<p>Ci sono ancora dei rischi sulla stabilità dei prezzi nel medio termine e <strong>la BCE è vigile per intervenire con tempestività e fermezza per garantirela stabilità del sistema</strong>.</p>
<p>La riduzione delle barriere nazionali andrebbe a beneficio dei consumatori determinando un abbassamento dei prezzi, un aumento dei salari reali e una maggiore scelta di prodotti. Anche le imprese ne trarrebbero vantaggio poiché questi fattori potenzierebbero l&#8217;efficienza, il dinamismo e la capacità di far fronte agli shock economici, nonché di raccogliere le sfide e le opportunità derivanti dalla globalizzazione.</p>
<p>I recenti andamenti economici e gli indicatori ricavati dalle indagini congiunturali confermano che nell&#8217;area euro è proseguita una robusta crescita dell&#8217;economia nel corso del secondo trimestre. Guardando al futuro, le prospettive di espansione nel medio periodo restano favorevoli. Vi sono i presupposti per il perdurare di una crescita sostenuta nell&#8217;area euro. Le condizioni esterne, dunque, continuano a sostenere le esportazioni dell&#8217;area euro. Anche la domanda interna dell&#8217;area dovrebbe preservare il suo slancio relativamente vivace. Gli investimenti dovrebbero restare dinamici. I consumi saranno sostenuti dall&#8217;evoluzione del reddito disponibile reale, in un contesto caratterizzato dal perdurare di una forte crescita dell&#8217;occupazione.</p>
<p>E&#8217; essenziale pertanto vigilare con molta attenzione per evitare che si concretizzino rischi per la stabilità dei prezzi nel medio periodo. Alla luce del contesto economico attualmente positivo nell&#8217;area dell&#8217;euro, la politica monetaria della BCE si connota ancora come accomodante. Nel complesso perdurano le condizioni di finanziamento favorevoli, una vigorosa crescita di moneta e credito, una situazione di liquidità abbondante. In prospettiva resta quindi necessario intervenire con tempestività e fermezza per assicurare la stabilità dei prezzi nel medio periodo.</p>
<p>Un ruolo di analisi, studi e interventi della BCE orientata ad un preciso e tempestivo intervento alla stabilità dei prezzi.
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