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Category Archive for 'Banca e Banche'

Banca online

Le banche online offrono notevoli vantaggi per i propri clienti e proprio le banche online offrono da circa un decennio l’opportunità di operare investimenti ed effettuare il trading sui mercati finanziari.

Come si può notare sul sito banca-on-line.it ci sono varie tipologie di servizi differenti che ciascuna banca offre ai clienti.
Non tutte le banche online offrono gli stessi servizi e la stessa convenienza. Alcune sono orientate di più al trading online, altre alla convenienza delle condizioni applicate sui conti correnti, altre ancora sulla convenienza dell’erogazione di prestiti personali e mutui banca a tasso fisso e a tasso variabile.

Questo può volere significare che a volte potrebbe essere conveniente aprire più di un conto online in due o più banche diverse per ottenere i massimi vantaggi.
Difficilmente infatti una banca riesce ad offrire i migliori servizi alle migliori condizioni su tutti i prodotti e servizi offerti.
Il sito banca online si propone di analizzare i servizi offerti dalle banche online, le condizioni applicate, informazioni e novità del settore bancario e finanziario.
La continua evoluzione ed apprezzamento che ha riscosso la banca online è ormai uno stato di fatto ed è quindi interessante conoscere ed approfondire questo settore.

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Nazionalizzazione banche inglesi

Il clima che si respira sui mercati azionari in questi giorni ha contribuito alla decisione di nazionalizzare parzialmente alcune banche inglesi.

Si spera con questa misura di rendere più sicure le banche inglesi e di porre fine alla speculazione sul settore bancario che nelle ultime settimane ha fatto crollare i corsi delle azioni di banche, finanziarie e assicurazioni.

Il governo britannico e la Banca Centrale Inglese, la Bank of EnglandBOE – sono intervenute con 250 miliardi di ricapitalizzazione. Tra le banche interessate a questo piano di ricapitalizzazione e parziale nazionalizzazione ci sono le seguenti banche:

  • Abbey Bank
  • Barclays Bank
  • Hbos Bank
  • Hsbc Bank
  • Lloyds Tsb Bank
  • Nationwide Bank
  • Royal Bank of Scotland
  • Standard Chartered Bank

I gruppi bancari britannici pagheranno con le proprie azioni l’investimento effettuato dal Governo inglese e dalla Bank of England.

In pratica il Governo britannico e la BOE hanno acquistato azioni di queste banche e questa misura dovrebbe tranquillizzare gli investitori e i risparmiatori inglesi.

Ora sarà interessante vedere l’andamento delle quotazioni azionarie delle banche coinvolte in questo piano di sostegno concertanto dal governo inglese e dalla BOE e si presume che questo possa contribuire a stabilizzare l’andamento delle quotazioni azionarie delle banche coinvolte e a diminuire nei prossimi giorni la volatilità di queste azioni e dell’intero comparto azionario bancario inglese.

Questo intervento è molto significativo e lancia un segnale ben preciso ai mercati azionari e finanziari inglesi, europei e del mondo intero.

Per chi specula al ribasso sulle banche c’è quindi un soggetto in più con il quale fare i conti ora mentre per i normali investitori e i correntisti delle banche inglesi questo potrebbe essere ugualmente un segnale forte che dovrebbe generare un minore pessimismo del settore che, a breve, avrebbe potuto generare un vero e proprio panico finanziario.

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Banche Inglesi

Il pessimo andamento dei mercati finanziari ed in particolare delle banche ha fatto sì che ci fosse un intervento delle autorità britanniche tramite il governo e la Bank of England per 250 miliardi di sterline.

Con questo intervento inglese si cerca di stabilizzare la situazione per porre fine in qualche modo ai pesanti crolli che stanno colpendo le azioni delle banche inglesi e conseguentemente parte del sistema.

Il rischio di una forte recessione è dietro l’angolo e quindi si tenta in qualche maniera di limitare i già ingenti danni che si sono registrati sul mercato azionario inglese il cui indice FTSE è sceso ben al di sotto della quota psicologica di 5000 punti portandosi molto vicino a quota 4000: un livello che il FTSE non registrava da anni. Dai massimi di settembre il FTSE ha perso ben oltre 1000 punti ovvero oltre il 20% in 1 mese per una delle piazze finanziarie più importanti d’Europa e del mondo.

Se è il momento di comprare o vendere azioni inglesi del FTSE è presto per dirlo: la volatilità è molto elevata e pertanto il rischio di prendere una posizione è anch’esso molto alto.
Tuttavia ci si augura che la volatilità sia arrivata ai massimi livelli e che nel giro di qualche giorno possa iniziare a calare facendo sì che le quotazioni delle azioni possano ritenersi interessanti per qualche investitore professionale come grandi fondi o hedge funds innescando così alcuni acquisti sulle azioni inglesi più interessanti e promettenti le cui quotazioni si trovano ormai a forte sconto rispetto ai massimi toccati quest’anno favorendo opportunità di acquisto.

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Taglio dei tassi di interesseOggi, 8 ottobre, varie banche centrali hanno deciso di tagliare i tassi di interesse contemporaneamente dando un preciso segnale – a borse europee aperte – ai mercati finanziari.

La Federal Reserve di Bernanke ha tagliato il tasso di riferimento di 0,50% portandolo dal 2% all’1,5%.
La FED ha tagliato anche il tasso di sconto di 50 basis points portandolo all’1,75%.

Anche la BCE con le banche centrali di Gran Bretagna, Svizzera, Svezia e Canada hanno deciso di tagliare i tassi di interesse.

  • La BCE di Trichet ha tagliato i tassi di riferimento dal 4,25% al 3,75% operando un taglio sui tassi di interesse di 0,50%.
  • La Banca d’InghilterraBOE – ha abbassato il tasso di riferimento di 0,50% portandolo dal 5% al 4,5%.
  • La Banca Centrale Svizzera ha portato la banda obiettivo del tasso Libor al 2% – 3%.
  • La Banca del Canada ha tagliato i tassi di 50 punti base portandoli dal 3% al 2,50%.

Il taglio dei tassi è stato così concertato fra le principali banche centrali del Mondo in considerazione di una più debole attività economica combinata ad una bassa pressione inflazionistica.
Infatti le materie prima, così come per esempio il petrolio, si sono fortemente ridimensionate con forti cali sulle quotazioni.

Questa volta le Banche Centrali hanno compreso l’importanza di non entrare in forte recessione mettendo da parte la paura dell’inflazione, un problema che attualmente appare secondario e relativamente infondato.

Il taglio dei tassi di interesse, seppure giudicato da molti tardivo, è comunque una buona cura per questo mercato. Non si sa se questo basterà ma intanto almeno sono iniziate le cure con la speranza che queste facciano effetto in tempi ragionevoli.

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Estratto conto gratis

Secondo l’Autorità Garante della Privacy un cliente di una banca può chiedere gli estratti conto e questi devono essere forniti gratuitamente.

Un consumatore aveva chiesto alla propria banca gli estratti conto degli ultimi 10 anni e si era trovato un costo pari a 930 euro dovuto a 7,75 euro richiesto per ogni mese di estratto conto.

L’Autorità Garante della Privacy ha così condannato la banca coinvolta a fornire gratis gli estratti conto al proprio cliente.

In effetti pensare di pagare 930 euro per una semplice stampa di qualche foglio lascia riflettere un po’ sui costi bancari che non sempre sono logici.

E’ comunque sempre opportuno prendere visione della nota informativa e delle condizioni aggiornate del conto corrente al fine di non avere sgradevoli ed inattese sorprese anche se queste poi, sono sempre da discutere così come questa vicenda insegna.

Una maggiore trasparenza ed un servizio più adeguato alle esigenze del cliente renderebbe l’intero sistema più efficiente e gradito consentendo una forma di fidelizzazione reale e genuina del cliente non dovuta solamente agli effetti dei prodotti collocati a lunga scadenza dai quali è difficile o oneroso uscire in anticipo.

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Le fusioni, le incorporazioni, le varie OPA rendono i colossi del credito di dimensioni sempre più rilevanti.
Le recenti operazioni Banca Intesa – San Paolo e Unicredit Capitalia avvenute sotto il successore di Antonio Fazio ovvero il Governatore di Bankitalia Mario Draghi, rendono i due gruppi bancari dei player importanti.
Attualmente la capitalizzazione orientativa espressa in euro delle banche in [...]

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