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Banca Popolare di Milano

Cosa succede, è il momento di comprare o di vendere la Banca Popolare di Milano?

La rottura delle trattative della fusione con la Banca Popolare dell’Emilia Romagna sono un elemento positivo o negativo?

Iniziamo intanto a verificare i dati fondamentali e troviamo il p/e di Banca Popolare di Milano sorprendentemente basso e questo sembra rendere il titolo piuttosto interessante ed economico rispetto alle altre banche e al settore bancario in generale.

Un’ulteriore ottimizzazione dei costi dovrebbe addirittura avere un’impatto ulteriormente positivo sul bilancio della banca milanese di Piazza Meda.

I gestori di alcuni fondi Usa sono presenti come azionisti della Banca Popolare di Milano e probabilmente tutto questo lo sanno bene, molto bene.

Non a caso verso la fine del 2006 Crédit Mutuel era intenzionata a salire consistentemente nell’azionariato della BPM.

Ora che la Bper non rientra più nella fusione con BPM la partner francese Crédit Mutuel come altre banche (rumors parlavano di Deutsche Bank e di altre banche interessate alla Banca Popolare di Milano) potrebbero facilmente lanciare un’OPA sulla Banca Popolare di Milano e non è detto che questa volta possa esserci un’OPA amichevole. Ora anche su internet si legge che è allo studio o che addirittura forse potrebbe già essere quasi pronta un’improvvisa OPA ostile su Banca Popolare di Milano visto l’alta redditività della banca e le quotazioni convenienti rispetto al settore bancario. I capitali e la voglia certo non mancano e l’opportunità sembra piuttosto buona e profittevole.

Inoltre così facendo anche le eventuali problematiche sindacali ed alcuni capricci verrebbero rapidamente rivisti e corretti. Infine anche le quotazioni del titolo azionario BPM potrebbero probabilmente godere di una corretta valutazione ponendo fine ad una volatilità speculativa che a volte sembra un po’ artificiale e non solo.


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