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Time decay

Uno degli elementi fondamentali delle opzioni è il tempo. Il passare del tempo ha a che fare con il time decay.

Il time decay indica la perdita di valore di un’opzione con il trascorrere del tempo ed è misurato con il parametro theta (il valore temporale del premio decrementa in maniera crescente con il passare del tempo).

Alcuni fattori che influenzano il time decay sono:

  • La volatilità
  • Lo strike
  • Il tempo mancante alla scadenza dell’opzione

Il time decay di solito è ben visibile in maniera particolare all’approssimarsi della scadenza dell’opzione.

Il time decay di solito viene rilevato giornalmente tuttavia in prossimità di una scadenza imminente il time decay può agire anche sulle ore di contrattazione: in questo caso sarà ben visibile un’erosione del valore dell’opzione anche con il passare di poche ore (in condizioni di mercato particolari). Molto importante è il moneyness dell’opzione ovvero la tipologia dell’opzione in the money, at the money o out of the money.
Si ricorda che di solito nelle giornate vicino alla scadenza delle opzioni il theta aumenta.

Si può guadagnare con il time decay?
Certo, ci sono vari modi per guadagnare.
Gli esempi sono fatti tenendo presente un mercato relativamente stabile.
Per esempio una calendar spread – time spread o horizontal spread o calendar trades – è formata dall’apertura di 2 opzioni dello stesso strike, dello stesso tipo ma con scadenza diversa, da qui calendar spread ovvero uno spread sulla scadenza.

Con questa operazione ad esempio comprando un’opzione con scadenza a 3 mesi e vendendo un’opzione con scadenza a 1 mese con identico strike si crea un’operazione mediante la quale l’opzione a breve perde valore più rapidamente dell’altra.

In questo caso se a scadenza l’opzione a breve arriva in prossimità dello strike senza superarlo, chi ha venduto l’opzione incassa tutto il premio e si ritrova con una sola posizione aperta ovvero con l’opzione più a lungo: long call o long put.

Questa strategia può essere valida in molte fasi dei mercato e se usata correttamente può generare buoni guadagni con rischi di perdita limitati circoscrivendo l’effetto erosione del time decay caratteristico del possessore di opzioni call o put in acquisto.

Questa strategia di solito lavora molto bene quando l’opzione con la scadenza più vicina scade at the money ad un valore vicino allo zero. Viceversa una chiusura della opzione con scadenza più vicina ad un valore molto out of the money può compromettere la profittabilità dell’operazione o comunque renderla più difficoltosa. Tuttavia in questo caso la calendar spread attenua la perdita rispetto a quella che si sarebbe generata comprando solo una opzione con una scadenza lunga senza avere venduto l’opzione a scadenza più breve (incassata e quindi fonte di guadagno che andrà ad attenuare la potenziale perdita).

Rendimento BTP 5 anni 6%

Oggi il Tesoro ha collocato i BTP a 5 anni per un controvalore di 3 miliardi di euro (contro un’offerta di 4,406 miliardi di euro) e sono stati assegnati con un rendimento del 6,29% quasi 1 punto percentuale in più rispetto all’asta di un mese fa, infatti il 13 ottobre i BTP quinquennali erano stati collocati al 5,32%.

Questo tasso così elevato per i BTP a cinque anni non si vedeva dal 1997.
Come riferimento si fa presente che il future BTP decennale scadenza dicembre durante la mattina ha oscillato intorno a quota 94.

Sarà interessante verificare se nella prossima asta il trend al rialzo dei tassi continuerà o, come ci si augura, i tassi tenderanno a raffreddarsi avendo vissuto già una prima parte di novembre piuttosto turbolento.

Richiesta di chiarimenti

Queste sono le domande che l’Europa ha posto all’Italia per meglio comprendere la situazione finanziaria:
Domanda generale:

    1. Per favore fornite una versione postillata della lettera che indichi, per ciascun provvedimento/misura se:
      i. È già stato varato, e in caso di risposta affermativa indicare i progressi ottenuti tramite la sua attuazione;
      ii. È già stato adottato dal governo, ma non ancora da Parlamento; in caso di risposta affermativa chiarire i tempi necessari all’approvazione da parte del Parlamento e alla sua entrata in vigore; in caso contrario, iii. È un nuovo provvedimento: in questo caso fornire un piano d’azione concreto per l’adozione e la sua applicazione, comprensivo di scadenze e di tipologia dello strumento legislativo che il governo intende utilizzare.
      Si prega di indicare anche, ove appropriato, l’impatto stimato sul bilancio di ciascun provvedimento/misura e i mezzi con i quali lo si finanzierà.

Finanze pubbliche sostenibili

    1. La lettera conferma l’impegno del governo nei confronti di un consolidamento fiscale programmato e ammette la necessità di una immediata azione aggiuntiva correttiva “qualora il deteriorarsi del ciclo economico portasse a un peggioramento del deficit”. Ciò per noi equivale a dire che saranno adottate ulteriori misure di consolidamento non appena dovesse palesarsi una minima deviazione rispetto all’iter fiscale tracciato. Poiché noi riteniamo che nell’attuale contesto economico la strategia fiscale programmata non garantisca il raggiungimento di un pareggio di bilancio entro il 2013, si renderanno necessari ulteriori provvedimenti per raggiungere gli obiettivi fissati per il 2012 e il 2013. Si stanno predisponendo sin d’ora a tal fine delle misure aggiuntive? Se è così, di che tipo di misure si tratta? Potrebbero esse assumere la forma di ulteriori tagli alla spesa pubblica, sulla base dei risultati ottenuti da un’accurata revisione della spesa?
    2. Il governo è in grado di illustrare nei dettagli i piani che intende attuare per procedere a una dismissione dei beni di proprietà statale? Il governo sta prendendo il considerazione l’idea di vendere quote azionarie di grandi aziende di proprietà statale? Gli stimati introiti di 5 miliardi di euro l’anno per i prossimi tre anni prenderanno in considerazione dividendi più bassi e spese più alte sugli affitti che ci si può aspettare in conseguenza di tali transazioni?
    3. Il governo è in grado di delineare un piano di riduzione del debito lordo che le autorità intendono lanciare a partire dal 31 dicembre 2011, con l’assistenza della commissione ad hoc e di alto livello di cui si parla nella lettera? Quali misure si stanno contemplando, oltre e in più rispetto all’entrata di 5 miliardi di euro l’anno derivanti dalla vendita di asset, di cui sopra?
    4. Nella lettera, il governo descrive l’impatto dell’attuale legge pensionistica, inclusa l’applicazione, anticipata e decisa di recente, di un collegamento automatico all’aspettativa di vita e di un livellamento graduale dell’età pensionistica per le donne nel settore privato che, in base alle proiezioni disponibili per l’aspettativa di vita, dovrebbe portare a 67 anni entro il 2026 l’età obbligatoria per le pensioni di vecchiaia. Tuttavia, l’età della pensione per le donne nel settore privato resterà inferiore a quella degli uomini per molti anni a venire (contrariamente a quanto accadrà nel settore pubblico). Oltre a ciò, nei prossimi anni le norme che regolano l’andata in pensione consentiranno di fatto di farlo in età ancora relativamente giovane. Il governo sta studiando – per poter affrontare e risolvere queste lacune della recente riforma – dei provvedimenti adeguati, per esempio una restrizione ulteriore dei criteri di esigibilità della pensione di anzianità, o addirittura una loro abrogazione totale, e una più rapida transizione verso il livellamento tra i generi dell’età pensionistica standard?
    5. Nella lettera si ribadisce l’ambizione a introdurre nella Costituzione la regola del pareggio di bilancio, ma non ci sono riferimenti di sorta a uno strumento legislativo collaterale che è per altro necessario a rendere tale norma operativa e coerente con quanto prevede l’UE in tema di bilancio. Qual’è la scadenza prevista per tale strumento legislativo secondario? Come garantirà di essere conforme a ciò che prevede l’UE in tema di bilancio? In particolare: il governo prende in considerazione l’”approccio asimmetrico” quando deve occuparsi di cicli (deviazione rispetto all’obiettivo del pareggio di bilancio consentita soltanto in fase negativa), al momento esposto nella proposta di emendamento costituzionale riguardante il bilancio pubblico che dovrà essere sempre coerente e soddisfare i requisiti di debito dell’UE e il raggiungimento dell’MTO (Medium Term budgetary objective)? È previsto a tale proposito un fondo aggiustamenti (“control account”) per valutare i costi di transazione expost con una chiara clausola che controbilanci l’accumularsi di tali slippage in un arco di tempo ben definito? È prevista una regola di spesa che integri a livello operativo il requisito del pareggio di bilancio? Come sarà attuato il requisito di pareggio di bilancio a livello di governi sottonazionali (regionali e locali, NdT)? Quali istituzioni/meccanismi di monitoraggio sono previsti a tal fine? Si prega di prendere nota che i servizi della Commissione sono disponibili a fornire assistenza tecnica per tutte le domande di cui sopra.
    6. Con la riforma fiscale e dell’assistenza sociale, come intende il governo spostare l’onere fiscale dal lavoro ai consumi e alla proprietà immobiliare? Il governo sta forse prendendo in considerazione di reintrodurre l’ICI, o tassa di proprietà sulla prima casa?

Creazione delle condizioni strutturali favorevoli alla crescita.
Fondi strutturali

    1. In che modo l’Italia intende accelerare l’assorbimento dei fondi UE? In particolare: quali misure si prevede di varare per migliorare la capacità amministrativa nelle regioni della Convergenza?
    2. In che modo il governo pensa di aiutare le regioni che di recente si sono viste sospendere i finanziamenti UE per scarsi adempimenti?
    3. Il governo sta predisponendo di concentrare la spesa dei finanziamenti UE per l’educazione, la banda larga, le ferrovie. In quali aree il governo ha previsto di ridurre i finanziamenti per controbilanciare questi?
    4. Quali saranno le implicazioni per il budget della revisione strategica pianificata per i programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’UE per il 2007-2013? Qual è il tasso di riduzione del cofinanziamento nazionale previsto dal governo?
    5. Il governo può fornirci maggiori dettagli sul programma Eurosud per lo sviluppo del Mezzogiorno? Quali sono le garanzie messe in atto per assicurare che i fondi saranno utilizzati in modo appropriato e in conformità con le intenzioni politiche?

Capitale umano

    1. Quali caratteristiche avrà il programma di ristrutturazione delle singole scuole che hanno ottenuto risultati insoddisfacenti ai test INVALSI?
    2. Come intende il governo valorizzare il ruolo degli insegnanti nelle singole scuole? Quale tipo di incentivo il governo intende varare?
    3. Il governo potrebbe fornirci ulteriori dettagli su come intende migliorare ed espandere l’autonomia e la competitività tra le università? In pratica, che cosa implica la frase “maggior spazio di manovra nello stabilire le tasse di iscrizione”?
    4. Per quanto riguarda la riforma dell’università, quali misure e quali provvedimenti devono essere ancora adottati?

Mercato del lavoro

    1. Quali misure concrete sta prendendo in considerazione il governo per promuovere l’occupazione dei giovani e l’occupazione femminile? Il governo sta prendendo in considerazione di intervenire nell’ambito degli accordi e dei contratti esistenti o sta programmando di introdurne di nuovi? In questo caso, che tipo di accordi e contratti prevede di introdurre?
    2. Come funzionerà il “credito fiscale per le imprese che offrono lavoro nelle aree più svantaggiate”? Quali aziende ne avrebbero diritto? Si tratterebbe di una misura temporanea o permanente?
    3. Per quanto riguarda le previste “nuove norme di licenziamento per ragioni economiche nei contratti di assunzione a tempo indefinito”, interesserebbero la legge che dispone licenziamenti individuali o collettivi? Quali parti della legge il governo sta pensando di rivedere e correggere, e in quale modo? In quali modi concreti la nuova legislazione contribuirà ad affrontare la segmentazione del mondo del lavoro tra lavoratori a tempo indefinito protetti e lavoratori precari? E a questo proposito, esistono piani volti a ridurre l’alto numero (46) delle tipologie di contratto di lavoro oggi esistenti?
    4. La prevista applicazione di condizioni più rigide nell’uso di contratti parasubordinati implica cambiamenti dei tassi di contribuzione all’assistenza sanitaria-sociale o anche alle leggi sul lavoro? Se si prevedono cambiamenti anche in questi ultimi, saranno graditi ulteriori dettagli sulle revisioni specifiche che il governo intende introdurre.
    5. Nella dichiarazione del summit dei paesi dell’euro del 26 ottobre 2011 si parla espressamente di “impegno […] a rivedere il sistema dei sussidi di disoccupazione oggi molto frammentario entro la fine del 2011, prendendo in considerazione i vincoli di budget”, ma di questo non si fa parola nella lettera.
      Quali intenzioni ha dunque il governo italiano a questo proposito?

Competitività

    1. Come intende il governo rafforzare gli “strumenti di intervento dell’Authority per la concorrenza con l’obiettivo di evitare la mancanza di coerenza tra la promozione di una situazione di concorrenza paritaria e le regolamentazioni a livello regionale e locale”?
    2. Per quanto riguarda la legge annuale sulla competitività, la lettera sottolinea che tramite strumenti legislativi diversi dall’adozione di questa legge annuale si sta pensando di regolamentare il settore della distribuzione dei carburanti e il settore dell’assicurazione obbligatoria degli autoveicoli. Ciò equivale a dire che la legge sulla competitività stessa, che già copre i servizi postali e i trasporti (per esempio le ferrovie, le autostrade e gli aeroporti), nonché la distribuzione dell’energia elettrica, non sarà adottata?
    3. La lettera parla di “misure atte a rafforzare l’apertura delle professioni e i servizi pubblici locali”. Il governo potrebbe fornire ulteriori dettagli sui contenuti di queste misure e sui settori che ne sarebbero interessati? Abbiamo compreso bene che c’è l’intenzione di rimuovere le barriere di ingresso alle professioni? Oltre a ciò, nella dichiarazione del summit dei paesi della zona euro del 26 ottobre 2011 si riferisce che l’Italia si impegna a “abolire le tariffe minime nei servizi professionali”, ma di ciò non si parla nella lettera. Quali sono le intenzioni del governo italiano a questo proposito?
    4. È possibile ottenere maggiori informazioni che spieghino quali provvedimenti di riforma si pensa di varare nel settore delle acque, malgrado i risultati del recente referendum?

Imprenditoria e innovazione

    1. Quali misure il governo prevede di adottare per promuovere la capitalizzazione delle imprese? Abbiamo compreso bene che il governo sta prendendo in considerazione l’introduzione di un Allowance for Corporate Equity? Se è così, sarà limitata solo ai nuovi investimenti?
    2. Come si tradurrà in misure concrete l’ambizione del governo di “trasformare le aree critiche in aree di sviluppo”?
    3. È possibile ottenere maggiori informazioni sulle misure concrete finalizzate a stimolare l’attività nell’ambito della ricerca e dello sviluppo delle piccole e medie imprese, compreso il loro previsto impatto sul bilancio?

Semplificazione legislativa e amministrativa

    1. È possibile ottenere ulteriori informazioni sulle misure concrete di semplificazione legislativa (in particolare nei confronti delle piccole e medie imprese) che sono state previste per individuare e rimuovere le normative legislative e amministrative superflue, e sulle modalità concrete con le quali si intende migliorare la qualità delle leggi e dei regolamenti esistenti?
    2. Quale sarà esattamente il ruolo del “Ufficio locale del governo”? Modernizzazione della pubblica amministrazione
    3. Quando sarà pienamente operativa la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità della pubblica amministrazione? Di che cosa sarà incaricata esattamente tale Commissione?
    4. Quando diverranno pienamente operative le misure riguardanti il personale della pubblica amministrazione (mobilità obbligatoria del personale; lavoro part-time; verifica e controllo del numero del personale)? Può il governo fornirci ulteriori dettagli su come saranno concretizzate tale misure? In particolare, il governo potrebbe descrivere gli accordi transitori dei quali si parla nella lettera per il trasferimento nelle regioni e nei comuni del personale occupato nelle Province?
    5. È possibile ottenere ulteriori informazioni sui progressi conseguiti dall’attuazione della riforma “Brunetta” in termini di:
      i) introduzione di stipendi collegati alla performance individuale e avanzamenti di carriera e obbligo per le amministrazioni di rispondere del loro operato per ciò che concerne i risultati;
      ii) possibilità di intentare causa con una class action contro le inefficienze del settore pubblico?
      Giustizia
    6. È possibile ottenere ulteriori informazioni sulle misure specifiche che sono state messe a punto per migliorare l’efficienza dell’amministrazione della giustizia civile?
    7. È possibile ottenere ulteriori informazioni sul mandato del gruppo tecnico presso il Ministero della Giustizia?

Infrastrutture e costruzioni

    1. È possibile redigere meglio ed esporre chiaramente la politica scelta dal governo per ciò che concerne aeroporti, strutture portuali e trasporto eccezionale su strada?

Riforme costituzionali

  1. Il governo può fornirci ulteriori dettagli sulle caratteristiche delle riforme previste (diverse rispetto all’introduzione dell’obbligo di pareggio di bilancio nella Costituzione, di cui si parla nella domanda 6)?
  2. In che misura le riforme delle istituzioni politiche implicheranno risparmi di spesa?
  3. Il governo potrebbe fornirci ulteriori dettagli sulle misure finalizzate a migliorare la governance del paese tramite la riduzione del numero dei membri del Parlamento e il miglioramento dell’intero iter decisionale, come pure del ruolo del governo e della maggioranza?

Forti acquisti sui BTP

Forti acquisti sui BTP nella seconda parte di questa settimana. Venerdì il future BTP quotato all’Eurex chiude con un rialzo superiore al 2,5% che segue il forte rialzo del giorno prima. Nonostante i forti rialzi bisogna considerare che il BTP decennale ha perso molto negli ultimi mesi. A settembre ad esempio le quotazioni erano superiori a 105 mentre durante la settimana si è scesi bel al di sotto di quota 90 con uno spread sul bund di 578 punti e un rendimento ben superiore al 7%.

Oggi il BTP future decennale chiude a 93,81 con un minimo di 91,21 e un massimo di 94,15 dopo avere avuto un’apertura a 91,87. Come si vede in questi giorni il future btp è caratterizzato da un’ampia volatilità con un range tra minimo e massimo che supera anche i 3 punti. Di solito nei momenti in cui non ci sono turbolenze finanziarie il range è molto più contenuto e si attesta a 1 punto, raramente a 2 punti.
Oggi il trend è stato in costante crescita in particolare in apertura fino a poco prima le ore 10 e ha ripreso a salire dalle ore 13 fino alla chiusura.

Per chi ha avuto fiducia e ha acquistato il future BTP o semplicemente i BTP e altri titoli di Stato durante le giornate di mercoledì, giovedì e venerdì ha potuto conseguire ottimi risultati già nel brevissimo termine.

Acquisti sull’azionario Italia

L’indice questa settimana ha sostanzialmente tenuto quota 15000 e ha chiuso a 15.778,85 punti con un rialzo giornaliero del 3,68% ed una performance settimanale positiva nonostante le forte pressioni avute sui mercati finanziari azionari e obbligazionari italiani soprattutto durante la prima metà della settimana. Nella giornata di mercoledì e giovedì l’indice FTSE MIB ha rotto lievemente e per un breve periodo di tempo quota 15000 per poi recuperare fino ai livelli della brillante chiusura odierna.
Anche l’euro nella giornata di mercoledì aveva accennato a rompere rapidamente quota 1,35 andando a testare questo livello per poi risalire nella giornata odierna intorno a 1,3750 con un guadagno di circa 2 figure e mezzo dai minimi.
Anche il recupero dell’euro nei confronti del dollaro è un indice di raffreddamento delle tensioni finanziarie che hanno toccato l’Italia. Questo non vuol dire che tutto è risolto ma certamente è stato importante un recupero verso la seconda parte della settimana in quanto un proseguimento del trend settimanale dell’euro dollaro, del future btp e del comparto azionario avrebbe potuto produrre risultati preoccupanti.

Rendimento 10%

Durante questa settimana il rendimento dei BOT a un anno ha toccato il tasso del 10% circa, un tasso di interesse che non si vedeva da molto tempo assestandosi durante la giornata intorno all’8,4%. Nelle sedute successive il tasso del rendimento dei BOT annuali è calato pur restando su livelli piuttosto elevati.
Come si può notare sia la curva a breve che a medio e a lungo termine dei BTP è abbastanza piatta ovvero anche le scadenze a breve termine hanno raggiunto tassi ben superiori al 6%-7% con punte ancora più elevate.
E’ probabile che in questa settimana si sia assistito a un momento di vero e proprio panico che ha consentito, come più volte si è accennato, di effettuare acquisti profittevoli nel tempo.
Ad esempio anche le compagnie assicurative possono avere tratto beneficio dall’acquisto dei titoli di Stato tipo i BTP a lungo termine a 20 o a 30 anni che consentono di ottimizzare la gestione delle prestazioni dei propri assicurati garantendone un rendimento interessante a scadenza nel caso in cui ovviamente non ci sia il default tanto temuto da alcuni investitori.

Record spread BUND BTP

Questa settimana abbiamo assistito ad un altro massimo storico dello spread tra BTP e BUND dall’introduzione dell’euro.
Si è arrivati a quota 578 punti base di spread con un rendimento di circa il 7,40% sui BTP decennali e tassi dei BOT intorno al 6%.
Questi livelli e il trend in atto è di forte preoccupazione anche se possono essere fonte di investimenti molto remunerativi anche se ancora suscettibili di alta volatilità.
A fronte del rischio default Italia c’è anche la possibilità di avere rendimenti molto elevati considerando anche l’avanzo primario dell’Italia molto consistente.
E’ opportuno ponderare bene le decisioni di investimento in quanto certe occasioni di acquisto potrebbero durare poco tempo e in futuro potrebbe esserci un grosso rimpianto per chi non ha acquistato titoli di Stato italiani in quanto preso dal panico del default.
La situazione non è facile e gli elevati rendimenti del BTP confermano lo stato di alta incertezza.

Rendimento BTP 2 anni 5,5%

Si è sempre molto attenti allo spread btp bund decennale ma bisogna anche considerare il segmento biennale. Il BTP a 2 anni oggi rendere oltre il 5,50% con uno spread massimo di 515 punti base sull’equivalente Schatz tedesco che rende meno dello 0,50%.
Anche in questo caso è un record di rendimento sul biennale da quando c’è l’euro.
Il decennale rende il 6,35% circa.
Bisogna considerare che al momento si tende ad emettere titoli di Stato a breve scadenza proprio per non fare incidere questi alti tassi in un lungo periodo di tempo.
La situazione è sostenibile nel breve periodo ma un prolungato aumento dei tassi metterebbe in seria difficoltà l’Italia.
E’ pertanto prevedibile che entro fine anno ci possano essere segnali importanti affinchè lo spread con il bund possa sgonfiarsi dagli attuali livelli record.

Record spread BTP BUND

Oggi si è toccato il massimo storico dello spread fra BTP e Bund da quando c’è l’euro.
Il differenziale sul decennale è arrivato a 459 punti.
Anche il decennale dei titoli di Stato francesi e tedeschi hanno toccato il massimo storico a 123 punti mentre lo spread con il decennale spagnolo ha toccato i 379 punti.
Questa situazione è stata alimentata anche dalla decisione di Atene di fare un referendum sul piano di salvataggio della BCE e sulle misure che si devono adottare. Questo è stato mal recepito dai mercati finanziari e dagli investitori che hanno venduto a piene mani sia le azioni che i titoli di Stato che peraltro offrono un rendimento molto appetibile.
Questo primo giorno di Mario Draghi alla presidenza della BCE non è stato molto fortunato.

Default Italia

In questi giorni si sta sempre più parlando del rischio default – anche parziale – dell’Italia. Un termometro viene visto dallo spread bund btp oggi bene al di sopra di 400 punti base.
Questa soglia è giudicata di allerta. Bisogna monitorare bene l’andamento dei BTP, vero e proprio termometro della solidità dell’Italia.
C’è molto nervosismo in quanto oggi 1′ novembre 2011 si è toccato lo spread massimo con il bund da quando c’è l’euro nonostante gli interventi di acquisto della BCE a supporto delle quotazioni del BTP.
Anche le borse europee hanno perso molto, sei registrano perdite nell’ordine del 4%, 5%, 6% e 7% sui principali listini europei.
Il FTSE Mib ha perso il 6,80% (dopo essere arrivata a perdere anche sopra il 7% fino a pochi minuti dalla chiusura) a causa anche dell’incidenza delle banche che soffrono particolarmente questa situazione sul debito sovrano nonchè dalle notizie provenienti dalla Grecia.
Le principali banche italiane nella sola seduta di oggi hanno perso anche oltre il 10%, cifre molto importanti e significative.

L’Italia è a pericolo default? Potrebbe esserlo ma ci sono basse probabilità di assistere ad un default totale sul debito pubblico.
E’ molto più probabile che stiamo assistendo ad un momento di turbolenza, di forte preoccupazione che qualcuno sta vivendo con panico.
Le quotazioni sull’obbligazionario a breve (2 anni) iniziano ad essere molto interessanti con rendimenti sopra al 5%, e di ben oltre il 6% per i btp decennali, livelli che non si vedevano da molti anni e tassi molto appetibili per i risparmiatori.

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